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Roma, 9 apr – Informazioni contraddittorie, minimizzazioni, presunzione: nell’emergenza coronavirus gli esperti – intesi come categoria – non hanno certo rappresentato nel complesso un punto di riferimento autorevole e granitico. Anche comprensibile data la novità e l’imponderabilità di un virus capace di generare un’emergenza senza precedenti. Forse sarebbe bastata un po’ di spocchia in meno verso noi comuni mortali, che magari quando a febbraio avanzavamo dei dubbi tipo “ma non è che il virus lo trasmettono anche gli asintomatici?”, oppure “ma non è che rimane anche sulle superfici?”, la gran parte degli esperti rispondeva come se gli avessi chiesto delle scie chimiche.

Ricciardi ha sbagliato meno di altri esperti

Si può dire che Gualtiero Ricciardi, per gli amici Walter, tra i volti mediatici dei competenti in tivvù è stato probabilmente uno di quelli che ha detto meno castronerie. Disse che “le epidemie non amano il federalismo”, in relazione alla necessità di quarantena per tutte le persone rientranti dalla Cina in polemica con Enrico Rossi e fin da subito ha parlato di una emergenza che “sarebbe durata fino all’estate” senza dare false illusioni. Certo, ha detto pure che fare i tamponi agli asintomatici non serviva, forse al momento unico serio errore di valutazione considerando che lui stesso pare essere ora un grande fan del “modello coreano”, che si basa proprio su tamponi a tappeto e limitazione pesantissima della privacy (rispetto alla quale Gualtiero pare essere d’accordo).

Auspicare per gli italiani una situazione “tipo Grecia”

Ma ora ci interessa ricordare alcune posizioni del Ricciardi politico. Medico, accademico ed ex attore tra i cui segni particolari figurano “versatilità e narcisismo” (cit La Verità), non è certo un mistero che si ritrovi tra le schiere delle élite, tra quei competenti convinti di poter amministrare la cosa pubblica meglio dei politici. Fondatore di Italia Futura con Luca Cordero di Montezemolo e candidato (senza fortuna) con Scelta Civica di Mario Monti nel 2013, la collocazione politica di Ricciardi appare chiara. Certo, alla luce delle conseguenze economiche che questa crisi avrà, fa sempre un certo effetto leggere alcune frasi del medico divenuto commendatore (nominato da Mattarella nel 2017) risalenti a un paio di anni fa.

Credo che come per Grecia Portogallo Irlanda Spagna sia opportuno che gli Italiani sperimentino sulla loro pelle quello che “salvatori” come Amato Ciampi e Monti gli hanno finora evitato, solo provando quelle sofferenze potranno capire – 27 marzo 2018″. Eh sì, il buon Ricciardi, l’esperto, auspicava per gli italiani uno scenario stile Grecia, così avrebbero “capito” finalmente l’importanza delle misure lacrime e sangue di Monti, Fornero e compagnia. Il tutto ritwittando in risposta al post di un semplice dipendente comunale di nome Antonio Triolo, che il 27 marzo 2018 (3 settimane dopo il voto del 4 marzo) si lamentava dell’onnipresenza nei talk televisivi di Monti, Fornero e compagnia.

Un giudizio aspro e duro quello di Gualtiero Ricciardi, che suona quasi “anti-italiano”. Nella speranza che il suo ruolo resti il più tecnico possibile. Al momento un Cottarelli in versione cattiva non pare proprio essere quello che serve per gestire la crisi economica e sociale più importante dal dopoguerra ad oggi.

Davide Di Stefano

5 Commenti

  1. All’ IGNORANTONE ricordo che lo stesso concetto di EUROPA è
    GRECO/ROMANO ,

    Tedeschi(tra cui i Franchi) Olandesi e cazzoni europei vari erano BARBARI !!!

    …. in quei BEI tempi , quelli come lui erano SCHIAVI al massimo LIBERTI ……

    Forse NON durante la sua INUTILE vita …… ma l’ IMPERIUM è destinato a tornare , ed i VERI UOMINI a comandare .

    Imperatore , Legioni , Senato ….. a seguire i SERVI …. questa è la corretta
    Gerarchia
    ovvero più recentemente
    Imperatore , Nobili(CAVALIERI) , Esercito …. poi gli addetti al danaro (schiavi …)

  2. Chi si augura che facciamo la fine della Grecia non è degno di far parte della comunità nazionale. Tali soggetti si pongono, consapevolmente o inconsapevolmente, a fianco dei poteri occulti della dittatura finanziaria estera che crea in forma privata ed a costo zero il denaro con cui indebita e poi depreda i beni pubblici e privati dello stato, come accaduto in Grecia

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