Roma, 9 giu – Qualche anno fa, l’uomo nuovo della politica italiana sembrava essere il sindaco di Verona Tosi. Poi, l’incendiario alter ego leghista di Salvini, si è trasformato nel peggiore dei pompieri. La prova migliore che il vero sovranismo non si nutre di parole, ma di fatti. Ne è convinto anche Roberto Bussinello, avvocato, candidato a sindaco di Verona per CasaPound Italia.

Partiamo dal contesto cittadino. Qualche tempo fa la Verona di Tosi sembrava il laboratorio di non si sa bene cosa. Come è andata a finire?

Tosi nasce 10 anni fa, nel 2007, quando viene designato da Berlusconi all’improvviso, inopinatamente. Tosi era nella Lega e in quelle elezioni ottiene un successo straordinario. Nei primi cinque anni devo dire che non ha governato malissimo. I problemi nascono nel secondo mandato, quando Tosi prende una deriva che l’avvicina sempre di più all’alta finanza veronese e lo allontana sempre più dalla città. Qui il bilancio diventa completamente negativo, la sua amministrazione ha distrutto la città. In questo contesto c’è il suo distacco dalla Lega e il posizionamento in una dimensione ibrida, tra il centrodestra e la sinistra renziana.

A Verona, come in altre città, CasaPound si deve confrontare con altri candidati che ne riecheggiano le posizioni. Perché, allora, votare Cpi?

Non si può credere a posizioni sovraniste da parte di partiti come Fratelli d’Italia, il cui segreatrio nazionale è stato ministro del governo Berlusconi, ha ratificato tutti i rapporti con l’Europa tecnocratica e che ha come suo referente cittadino veronese quello che fino a un anno fa era un uomo di Tosi. Chi oggi si dichiara sovranista lo fa per cavalcare un’onda che va di moda, peccato che quando ha governato abbia operato in modo sistematicamente anti-sovranista. L’unico movimento veramente sovranista è CasaPound. Abbiamo parlato prima del “laboratorio Verona”: ecco, laddove questo nuovo modello si basi sulle vecchie regole e sul moderatismo, lì non ci può essere alcuna logica sovranista. Tosi, radicale a parole e compromesso nei fatti, ne è un esempio. Il sovranismo presuppone la volontà di distruggere il vecchio mondo e di costruire un nuovo mondo. Solo CasaPound ha quelle idee moderne che oggi sono capaci di essere veramente sovraniste.

Quali sono i punti distintivi del vostro programma?

Per prima cosa un punto “vecchio”: abbiamo riproposto il mutuo sociale, ampiamente conosciuto, che è la base del nostro programma. Poi stiamo facendo una fortissima battaglia per la Fondazione Arena, in difesa del suo carattere pubblico, affinché non venga svenduta ai privati come vorrebbe l’amministrazione Tosi. La Fondazione Arena, spiego per i non veronesi, è quell’ente che sovrintende alle opere liriche dell’Arena di Verona. Un’eccellenza cittadina che è stata scientemente distrutta perché c’è tanto da mangiare. Noi abbiamo un nostro candidato che è un professore d’orchestra della Fondazione e stiamo facendo di questa battaglia il nostro tratto distintivo.

Adriano Scianca

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