frosinone incittiFrosinone, 9 giu – Una città in disarmo, fra le più inquinate d’Italia e con servizi cannibalizzati da Roma e Latina. E’ il quadro che, di Frosinone, traccia Fernando Incitti, candidato di CasaPound Italia alle comunali di domenica e che promette di invertire una tendenza che sta progressivamente svuotando una città sempre più abbandonata a sé stessa.

Fernando, da anni fate politica sul territorio. Come mai avete deciso di candidarvi?
L’abbiamo deciso perché siamo stati gli unici a stare fra la gente in ogni quartiere, vicini alle famiglie in difficoltà e ai giovani. Non potevamo rimanere a guardare mentre chi governa continua a distruggere la città, fra un’occupazione che non c’è più, problemi di sicurezza in continua crescita e un inquinamento insostenibile. A maggior ragione ci candidiamo perché siamo stati gli ultimi, in questi anni, a cercare di fare qualcosa mentre tutti gli altri si sono svegliati solo in campagna elettorale.


Quali sono i punti forti del vostro programma?
Il punto principale riguarda anzitutto i cittadini, che devono tornare al centro di ogni progetto sociale e amministrativo. Dobbiamo chiudere i centri d’accoglienza, bloccare l’immigrazione e dare una preferenza nazionale in tutte le graduatorie. Serve poi spingere sul Mutuo Sociale per dare una casa agli italiani, potenziare i trasporti pubblici e la mobilità elettrica contro l’inquinamento, problema quest’utlimo che va affrontato con decisione visto che la Valle del Sacco e fra le zone più insalubri d’Italia. Vogliamo difendere la scuola e la sanità pubbliche e tutelare i piccoli commercianti, rilanciando anche l’agricoltura e l’artigianato locali.

Quale invece il vostro giudizio sulla coalizione che sostiene il sindaco forzista uscente, che Lega a parte sembra voler fare in piccolo – come in molti comuni capoluogo in Italia – le prove tecniche di una grande coalizione nazionale di centrodestra?
Da un punto di vista sociale, che poi è quello che ci interessa maggiormente, la giunta uscente non si è discostata molto da quella precedente, che era invece espressione del centrosinistra. L’attuale sindaco è sostenuto, fra le liste che lo appoggiano, addirittura dagli alfaniani di Alternativa Popolare, con un’accozzaglia di sigle che inciuciano pure a livello nazionale, Fratelli d’Italia compresi.

 

Perché allora serve un voto a CasaPound?
Serve un voto a CasaPound perché negli ultimi vent’anni centrodestra e centrosinistra hanno tradito i cittadini, trascinando Frosinone in una drammatica crisi che l’ha fatta scivolare agli ultimi posti di ogni classifica. E la soluzione non può essere il Movimento Cinque Stelle, dato che a Roma hanno giò dimostrato di non avere il coraggio che serve. L’unico voto utile è perciò quello a CasaPound: la città muore, i servizi sono trasferiti continuamente a Roma e Latina e, mentre tutti si spartiscono poltrone, fra pochi anni qui non rimarrà nulla. Noi siamo gli ultimi che con il nostro amore incondizionato per Frosinone possiamo salvarla.

Nicola Mattei

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