La figura politica di Roberto Speranza, ancora per poche settimane Ministro della salute, ha stravolto le nostre vite, esercitando nel biennio pandemico la maggiore pressione e restrizione delle libertà individuali mai registrata dalla fine della seconda guerra mondiale.

Il sogno dirigista di Speranza

Da storico esponente comunista, affascinano dai criteri politici di gestione del potere totalmente incentrati nelle mani dello stato, se necessario oppressore di qualsiasi diritto personale dei singoli cittadini, Speranza è riuscito a coronare il suo sogno, rivelato nel suo ormai celebre testo ritirato frettolosamente dalle librerie dopo lo scoppio di numerose polemiche. Infatti, per il ministro della salute la possibilità da parte dei governi di imporre delle regolamentazioni rigide ed inamovibili sulla vita dei cittadini, giustificate da un bene comune necessario di tutela, nel nostro caso quello della salute, è quanto di maggiormente gratificante possa esistere.

Un male che ci perseguiterà a lungo

Con la sua uscita dal ministero prevista con la formazione di un nuovo governo le possibilità decisionali di cui oggi beneficia si azzereranno, lasciando spazio ad un nuovo volto della politica italiana, si spera dotato di maggiore buonsenso. Nonostante ciò, la mentalità dirigista e prevaricatrice della libera scelta del popolo, soprattutto in materia di tutela della propria salute, difficilmente sparirà nel breve termine.

Infatti, il precedente creato e consolidatosi durante il biennio pandemico ha spalancato le porte ad un nuovo approccio (deleterio e deprecabile) di intervento statale nella vita degli italiani: qualsiasi emergenza nazionale futura permetterà al governo di decidere senza alcun limite della nostra esistenza, del nostro lavoro o della nostra libertà? Dilemma a cui appare difficile trovare delle risposte certe, anche se il volto catastrofico del peggior ministro della salute della storia repubblicana si appresta a lasciare definitivamente il dicastero fino ad adesso occupato ed utilizzato per restringere e condizionare le nostre vite.

Tommaso Alessandro De Filippo

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1 commento

  1. Il politico che ho odiato profondamente negli ultimi anni, ha calpestato senza ritegno tutti i nostri diritti, non posso più vederlo, per favore non mettete più la sua foto

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