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Roma, 5 ott – Non è la prima volta che Sabino Cassese bacchetta il governo giallofucsia sulla gestione «allegra» dell’emergenza coronavirus. L’insigne costituzionalista, infatti, ha spesso criticato l’abuso dei Dpcm fatto dal premier Giuseppe Conte, tanto da venir citato in Parlamento anche da Matteo Salvini. «La dichiarazione di uno stato di emergenza in questa situazione è inopportuna e illegittima», aveva dichiarato a suo tempo il giudice emerito della Corte costituzionale. E oggi rilancia: «L’emergenza non c’è, siamo in una situazione largamente prevista».

«L’emergenza non c’è»

In collegamento stamattina a Omnibus, Sabino Cassese ha infatti criticato in maniera pacata, ma forte e decisa, il modo in cui Conte e il governo Pd-M5S stanno gestendo la situazione: «Proroga dell’emergenza o proroga dell’impotenza? O peggio ancora proroga dell’incapacità?», ha affermato il costituzionalista senza tanti giri di parole: «L’emergenza non c’è, siamo in una situazione largamente prevista: si sapeva che ci sarebbe stata una recrudescenza dei contagi, la vita è ricominciata, il virus circola, si sapeva che ci sarebbe stato questo». In sostanza, dice Cassese, non ci sono affatto i presupposti giuridici per prorogare lo stato d’emergenza.

Sabino Cassese bacchetta Conte

«In questa situazione – ha proseguito il giurista – dichiarare uno stato di emergenza è qualcosa di eccessivo, non serve per fronteggiare questa situazione, serve soltanto perché all’interno della macchina statale c’è un’impotenza nell’affrontare i problemi ordinari». Insomma, non c’è nulla di straordinario nella situazione attuale, dice Cassese. Che poi aggiunge: «Noi abbiamo sempre bisogno in Italia di dichiarare un’emergenza per fare cose ordinarie. Perché molti altri Paesi nel mondo non hanno dichiarato lo stato di emergenza? Insomma, sono interrogativi naturali quando si ricorre a queste scorciatoie».

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Vittoria Fiore

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