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Roma, 5 ott – Secondo alcuni sondaggi, il sorpasso – atteso da diverse settimane – alla fine c’è stato: Fratelli d’Italia ha messo la freccia e ha superato il M5S, diventando terzo partito dopo Lega e Pd. Da una lettura approssimativa dei dati è chiaro che il partito di Giorgia Meloni ha sottratto consensi soprattutto all’alleato Matteo Salvini. Alle Europee, infatti, la situazione era la seguente: Lega 34%, Fdi 6%. Ora, invece, abbiamo la Lega al 24% e Fdi al 16%. In sostanza, ben 10 punti percentuali sarebbero migrati da via Bellerio in direzione via della Scrofa. Ma non basta, perché la Meloni non si accontenta e rilancia: ora bisogna recuperare i voti che la destra perse a suo tempo a vantaggio dei pentastellati.

«La destra sta tornando a casa»

Il guanto di sfida è stato lanciato dalla Meloni direttamente dalle colonne della Verità. In un’intervista al quotidiano di Belpietro, la leader di Fdi ha infatti dichiarato di essere contenta del sorpasso sui grillini perché «ci siamo ripresi i nostri voti». O almeno se li stanno riprendendo. Come spiega la Meloni, «anni fa sostenevo che il M5S fosse uno strumento truffaldino per prendere i voti a destra e portarli a governare a sinistra. Questo trucco si è svelato, e la destra è tornata a casa». In ogni caso, la presidente di Fdi si sente la più titolata a parlare a quel segmento elettorale: «Sono stata nemica del bluff – ha dichiarato – quindi posso farlo. Abbiamo guadagnato credibilità mantenendo la coerenza e loro l’hanno persa tradendo gli impegni presi».

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La tentazione centrista della Meloni

Per il resto, la Meloni non crede nel superamento degli steccati ideologici perché, spiega, «nel mondo ci sono destra e sinistra». Insomma, la pretesa pentastellata di andare oltre la destra e la sinistra non avrebbe futuro. Tuttavia, «nella destra ci sono molte identità, ricche e diverse», prosegue la leader di Fdi. «Mi piacerebbe poter rappresentare queste culture avendo come baricentro Fratelli d’Italia». In sostanza, la Meloni mira a creare un asse che vada dalla destra sociale a quella liberale. Un progetto ambizioso, ma che inevitabilmente corre un rischio, che è poi quello di perdere il centro (in senso figurato) proprio mentre si punta a conquistare il centro (i fantomatici moderati). Questo fu l’errore commesso da Gianfranco Fini che, nel suo tentativo di sfondare a sinistra, si perse la destra. Staremo a vedere se Giorgia riuscirà a non cadere nella stessa trappola.

Elena Sempione

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