Roma, 1 feb – “Per me quello che ha fatto Matteo Salvini è folle“: così Giorgia Meloni torna all’attacco dell’ex alleato in merito alla battaglia per il Quirinale. “E’ stata una mossa che non ho capito, eravamo d’accordo che la rielezione di Mattarella fosse l’ultima cosa da fare“, spiega la leader di FdI. La quale si dice “molto delusa per il merito e per il metodo“.

La Meloni attacca Salvini: “Folle quello che ha fatto sul Quirinale, una mossa che non ho capito”

Ospite a Quarta Repubblica, la Meloni attacca il leader della Lega Salvini sulle scelte sul Quirinale che hanno poi portato alla riconferma del capo dello Stato uscente d’accordo con il centrosinistra. La leader di FdI, che già si era detta “incredula” della posizione leghista di tornare su Mattarella, spara a zero ospite da Nicola Porro su Rete 4. “Chiedo chiarezza: se si sta con il centrodestra, bisogna fare il centrodestra e non ogni volta scegliere il centrosinistra o alleanze di governo, mi adeguo ma non mi piego”, avverte.

“La nota di Salvini su Mattarella mi ha lasciato senza parole”

“Nell’ultima riunione del centrodestra tutti eravamo d’accordo sul no alla rielezione di Mattarella, tutti: Lega, Forza Italia, Cambiamo, centristi, Fratelli d’Italia”, ha aggiunto ricostruendo le ultime ore che hanno portato al Mattarella bis. “Una delle ultime volte che ci siamo sentiti Salvini mi disse: ci sono ancora cose che possiamo fare – ha aggiunto – ma da allora non ci siamo più sentiti. Sono delusa per il merito e per il metodo, perché ero contenta del rapporto solido costruito con Matteo Salvini”. Pochi minuti prima che uscisse la nota su Mattarella, riporta la Meloni, il leader della Lega le ha detto: “Se sei in ufficio salgo”. Ma in ufficio da lei non ci è mai arrivato. “Poi la nota su Mattarella mi ha lasciato senza parole”, commenta la leader di FdI.

“Proporzionale? Vogliono turlupinare gli italiani”

Per quanto riguarda il fu centrodestra, Porro provoca la Meloni facendole presente che ora FdI rischia di essere isolato e che il governo farà la legge elettorale proporzionale. Al che leader dell’unico partito all’opposizione di Draghi sbotta. “Vedremo se saremo isolati, noi siamo contrari al sistema proporzionale e scegliamo di stare non con quei partiti insultati fino al giorno prima del voto, ma con gli italiani. E li avvertiremo che chi approva la legge proporzionale lo fa per turlupinare gli italiani“. Insomma, a sentire la Meloni è difficile, se non impossibile che lo strappo con la Lega possa ricucirsi. E FdI ora può capitalizzare consensi anche tra i delusi dal Carroccio.

Oggi Salvini dovrà affrontare i mal di pancia nella Lega al consiglio federale

Dal canto suo, Salvini oggi dovrà affrontare i mal di pancia nella Lega al consiglio federale. Soprattutto le critiche mosse dalla base per la gestione fallimentare della partita per il Colle. Sul tavolo del vertice del Carroccio poi come riuscire ad ottenere risultati concreti nell’azione di governo. Anche perché ora i partiti della maggioranza sono in campagna elettorale e devono potersi intestare traguardi e successi (si fa per dire). Ma i guai seri Salvini ce li ha con gli ex alleati di FdI.

L’idea del Partito Repubblicano in stile Usa senza FdI

Il progetto della federazione Lega-Forza Italia è la mossa di Salvini per ribadire la sua leadership rispetto alla Meloni. La quale giustamente parla di “rifondare il centrodestra”, intestandosi il progetto. Il leader della Lega pensa a un contenitore sul modello del Partito Repubblicano americano, da presentare alle prossime elezioni. Il centrodestra di governo, come lo chiamavano prima Lega e FI. Intanto però dal Piemonte alla Lombardia al Veneto, dagli amministratori locali arrivano voci molto critiche su Salvini e sui suoi fedelissimi. Stiamo parlando di dei governatori e di tutti quei leghisti che stanno con Giorgetti e i governisti. Vedremo come Salvini riuscirà a gestire la situazione.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Possibile che dopo 40 anni non avete capito che la Lega si colloca nel CDX, per raccattare i voti della maggioranza del Paese, ma di fatto opera a favore delle sinistre?

  2. Salvini si va ormai ad aggiungere alla lista nera di coloro che hanno tradito gli italiani non solo rinnegando le promesse fatte ma contribuendo anche , insieme ai “comunisti”, alla decisione scellerata di privarli della libertà personale. Nessun italiano penso che mai dimenticherà ciò che sta passando. Sono cose che rimarranno per secoli nella memoria collettiva!

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