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Roma, 12 giu – L’idea di Matteo Salvini di “svolta moderata“, di spostarsi verso il centro, abbandonando quindi l’antico posizionamento nella parte sovranista della destra italiana, non deve esser per forza salutata come gran novità. Non perché da un punto di vista tattico sia sbagliato. D’altronde i sondaggi tutti descrivono la Lega come in un momento particolarmente difficile sebbene i voti rimangano all’interno della coalizione.



Salvini e la svolta moderata: non siamo tenuti a piacergli

Il motivo per cui l’idea di svolta moderata di Salvini puzza è il giubilo arrivato dalla sinistra. E quando a sinistra esultano e ti spingono in una direzione, c’è di che preoccuparsi. Il rischio è di far la fine di Pinocchio quando diede retta al Gatto e alla Volpe. Il motivo è presto detto. Se il tuo avversario, che oltretutto vorrebbe mandarti al gabbio lisciando ancora una volta il pelo a quella magistratura militante, ti dà un consiglio, è buona abitudine fare il contrario. Non si capirebbe difatti il motivo per cui il nemico dovrebbe volere il tuo bene. Soprattutto se si tratta della sinistra italiana ormai specializzata nell’accanimento personale e non solo politico nei confronti del nemico.

Eppoi sussiste un altro buon motivo per il quale Matteo Salvini non deve seguire quei consigli. Non siamo tenuti a piacergli, non siamo tenuti ad avere in tasca il tesserino Anpi, non siamo tenuti ad ingoiare il rospo del perbenismo liberal così da poter accedere ad un non meglio precisato club esclusivo. I cui componenti magari si salutano col pugno chiuso. Meglio potersela stringere, la mano.

Per farla finita con il bisogno di sentirsi accettati

L’idea davvero bizzarra di un destra perbene di sua maestà, rigorosamente sottomessa ai diktat cervellotici della sinistra moderna, fa a cazzotti con la realtà variopinta (non di arcobaleno) e in perenne ebollizione in cui si trova il mondo di Salvini. E più in generale il mondo di chiunque ritenga di non doversi far mettere il fascistometro nel culo per poter esser presentabile. La destra italiana fa quasi scuola rispetto a molte altre nazioni dove il regime del politicamente corretto ha sostanzialmente già imbavagliato e annichilito gran parte dell’opinione pubblica. Eppure deve scrollarsi di dosso la sensazione di subalternità rispetto agli imbonitori targati Ddl Zan.

Lo abbiamo scritto e lo scriviamo ancora. Per seppellirli nella loro inettitudine è necessario che il vento di libertà e di orgoglio soffi con quanta più potenza sia possibile, senza farsi arrestare dai tentativi maldestri della sinistra di creare imbarazzo. In parole semplici: è il caso di iniziare ad ammettere di non aver amici omosessuali quando si fa la premessa per poi scagliarsi contro i disegni di legge liberticidi. Per questo motivo la svolta centrista di Salvini ci auguriamo abbia come fondamento una logica numerica e di percentuali. Non invece l’improbabile ricerca dell’approvazione da parte di chi tenterà comunque di distruggerlo. Per quanto pacifista e moderato lui si possa dimostrare.

Lorenzo Zuppini



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6 Commenti

  1. Secondo me, la verità, è che buona parte del centrodestra e del centrosinistra(soprattutto renziani), si è piegata a un GRANDE padrone. Questo padrone si chiama LIBERISMO. Ovviamente, il liberismo viene praticato meglio con i governi che si avvicinano al centro, buttando fuori la parte “più sociale” della destra da una parte e i diritti dei lavoratori della sinistra dall’altra.
    La Thatcher festeggia(è un modo di dire), con un bicchiere di Champagne, perchè dai discorsi che sento, in Italia, vuole diventare sempre più padrona. Non abbiamo visto niente ancora.. Questo vedo nella maggior parte dei discorsi economici in tv… Uno spostamento verso le teorie di Von Hayek(addirittura maleinterpretate in peggio, spesso, come ha fatto Renzi), ovviamente incompatibili con una certa destra che si oppone al liberismo puro, allo stesso tempo con quella parte della sinistra non allineata.
    Questo è lo spostamento verso il GRANDE CENTRO. Nient’altro. Zan ddl e roba varia è tutta fuffa ideologica..per distrarre la gente. Per me LA PARTITA VERA è economica.
    P.s: è solo il mio parere. Vedremo col tempo se non è così.. e se gli scontri dei prossimi governi, non avverranno soprattutto sul piano economico, con parte della popolazione italiana.

  2. La manovra di Salvini sta dando pessimi risultati nei sondaggi. Le percentuali per il partito unico sono di molto inferiori alla somma dei due partiti alleati ma separati. L’esperienza pessima del Pdl dovrebbe aver insegnato qualcosa. Ogni partito ha le sue peculiarità che andrebbero a sparire nel partito unico col risultato di perdere elettori di entrambi i partiti precedenti alla fusione. Strano che Salvini non lo comprenda. Ma ne azzecca ben poche da un paio di anni

  3. Questo traditore è uno dei tanti , ha alle spalle giganti del tradimento socialnazionale ergo non fa testo alcuno , se non muovere il business delle caxxate che scrivono i giornaletti scam pornograifci on line della sinistraccia dei centri sociali digitali del web 2.0! Vuole fare il politico con mdame melloni nel territorio dic accia degli squali della finanza -draghi – dei politci affaristi immigrifili !C’è poco da politicare ! almeno il senatur parlava di 300.000 baionette ….”Dum saguntur …..Roma delenda est!”

  4. Oramai ho perso ogni speranza di qualsiasi rinascita di una destra sociale che non finisca tragicamente nella solita buffonata “all’italiana”.
    Nella real politic esistono i compromessi, si ma alla lunga questi dove hanno portato se non alla complicità nell’esaudire varie nefandezze.

  5. La sinistra italiana è una malattia e come tale andrebbe contrastata. Salvini purtroppo è un millantatore, da molto tempo che non ascolto più le sue cazzate.

  6. Lo spostamento al centro della Lega di Salvini non mi entusiasma affatto, infatti ciò renderà molto più difficile l’emergere di una vera alternativita’ all’attuale sistema fondato su una società sempre meno comunitaria e sempre più liberal.

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