Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 22 gen – Dopo la manifestazione in piazza San Giovanni a Roma del 14 dicembre, i leader delle sardine avevano organizzato una sorta di assemblea costituente nel palazzone occupato SpinTime Labs, gestito dal movimento di occupazione dell’estrema sinistra Action di Andrea “Tarzan” Alzetta. Il gancio tra le sardine e Action è stato poi rintracciato in un militante della sinistra antagonista del Municipio VIII guidato da Amedeo Ciaccheri, uno dei fondatori de “La Strada”, centro sociale romano che ha sostenuto le due candidature di Nicola Zingaretti a presidente della Regione Lazio.

I gestori dello SpinTime Labs sono al momento sotto indagine presso la Procura di Roma per il rave abusivo ed esentasse dello scorso Capodanno. Sul sito istituzionale turismoroma.it, curato dal Dipartimento Turismo del Comune, era sponsorizzato proprio il palazzone occupato da Action, tempio del degrado e dell’illegale, ma descritto come “bene comune, cantiere di rigenerazione urbana, una nuova dimensione dell’abitare e un centro culturale polifunzionale”.

Ong e sardine di casa nelle occupazioni rosse

Tornando alla cronaca recente, le sardine riemergeranno nelle occupazioni rosse con l’appuntamento “Sommersi dall’odio, salvati dall’amore” fissato per l’8 febbraio. Questa volta il movimento ittico si incontrerà con due Ong, Mediterranea e Sea Watch, nel palazzo occupato milanese “Cantiere”.

Nonostante le sentenza di sgombero dei due stabili occupati dal centro sociale, il Comune di Milano continua a chiudere un occhio, tergiversando sulla questione: “Non è in discussione il diritto dei privati a riavere la loro proprietà, ma il compito spetta ad altri – prefettura, questura – perché non ci sono le condizioni di pericolo per l’incolumità che autorizzerebbero l’intervento dell’amministrazione”. Come nella buona tradizione della sinistra, l’incontro tra le sardine, capitanate da Cathy La Torre (l’avvocato del movimento ittico) e da Jasmine Cristallo (aperta sostenitrice del sistema Riace di Mimmo Lucano) e le due Ong, indagate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, verterà sulla retorica dei “discorsi d’odio” in merito ai cosiddetti “salvataggi in mare”.

Anche sul palco della manifestazione bolognese dei pescetti del 19 gennaio, Mediterranea era stata protagonista. Il conduttore televisivo Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, aveva lanciato l’asta di una vecchia maglietta della Lega Nord, affermando che i proventi sarebbero serviti alla Ong italiana, fondata dai centri sociali con l’appoggio di tre parlamentari ex LeU (Nicola Fratoianni, Erasmo Palazzotto e Rossella Muroni), per salvare migranti nel Mediterraneo.

Francesca Totolo

Commenta