Palermo, 4 mag – Il centrodestra si ricompatta: Roberto Lagalla, proposto da FdI, è il candidato unitario a Palermo. Alla fine, dopo che la spaccatura di Lega, Forza Italia e FdI sembrava insanabile, ad annunciare l’accordo è il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e coordinatore di FI in Sicilia, Gianfranco Miccichè. “Manca ancora qualche dettaglio tecnico, ma siamo molto vicini all’accordo. Anzi, oserei dire che l’accordo c’è: Sarà Roberto Lagalla il nostro candidato a sindaco di Palermo. Di tutto il centrodestra. Sarà il nostro ‘magnifico sindaco’ di Palermo”.

Il centrodestra si ricompatta: Roberto Lagalla candidato unitario a Palermo

Allarme rientrato dunque, il centrodestra correrà unito alle amministrative del 12 giugno. “Dobbiamo ancora discutere qualche dettaglio – chiarisce Miccichè -. Ieri sera siamo stati tutti molto responsabili. E pur rendendoci conto che con l’appoggio di Totò Lentini il gruppo Cascio avrebbe avuto numeri superiori a quelli di Lagalla, c’è stata la reale volontà di non rompere il centrodestra, da parte di tutti“. “E’ stata una riunione in cui la responsabilità l’ha fatta da padrone. Non c’e stato nessuno che ha voluto creare dissapori”, assicura il coordinatore di FI in Sicilia.

Micciché lancia una bordata contro Renzi che ritira sostegno a Lagalla

Miccichè poi lancia una bordata contro Matteo Renzi per il dietrofront di Italia Viva nel sostegno a Lagalla. Stamattina, a Radio Leopolda, l’ex premier si è chiamato fuori: “A Palermo se su Lagalla si ricostruisce il centrodestra noi non ci saremo. Le candidature civiche sono un film, ma se si ricostruisce il centrodestra, come potrebbe accadere, anche attorno a un nome perbene come quello di Lagalla, noi non saremo in quella coalizione. Rivendico le candidature di Genova e Verona, ma noi non sosterremo il centrodestra unito a Palermo”. “Uno scienziato… – è l’attacco di Miccichè, interpellato dall’Adnkronos – Renzi non c’era e non lo sa, io ho parlato con Davide Faraone anche stamattina e restano i suoi quattro candidati. È tutto un film surreale”. Poi rincara la dose: “Mi viene da ridere, quando c’era solo FdI nell’alleanza su Lagalla lui ci stava e ora che c’è pure il centro no? Un fenomeno, uno scienziato. E’ una dichiarazione davvero ridicola. Dichiarazioni che mi lasciano perplesso”.

Cascio si ritira dalla corsa: “Sarà assessore nella giunta di Lagalla”

Occhi puntati dunque su Francesco Cascio (candidato di Lega e FI), che fino all’ultimo ha dichiarato di non volersi ritirare dalla corsa. “Cascio è già nominato assessore nella giunta di Lagalla – spiega Miccichè -. Abbiamo lasciato aperto il tema del vicesindaco. Sono già nominati assessori Cascio, Totò Lentini e un terzo di Forza Italia. Sul vicesindaco ancora dobbiamo ragionare”. “Abbiamo deciso di chiudere su Lagalla, lo chiameremo il ‘magnifico sindaco’, visto che è stato rettore, unendo le due esperienze possibili. Siamo tutti molto contenti, sembra che ieri sera ci siamo lasciati come se non ci fosse nessuno scontento”. Poco dopo arriva la conferma che Cascio si è ritirato dalla corsa.

Resta il nodo della ricandidatura di Musumeci a governatore della Sicilia

Resta il nodo sulla ricandidatura di Musumeci a governatore della Sicilia. Ma il coordinatore di FI taglia corto: “No, non si è parlato ieri di Regionali. C’è un altro tavolo in un altro momento storico, che è più vicino a Roma che a Palermo. E’ stato un errore, diciamoci la verità, che ha creato difficolta di parlare di Regione durante la scelta di Palermo. Invece, ieri sera tutti i partiti, responsabilmente lo hanno capito, si sono allineati. Su Palermo abbiamo una coalizione molto forte”. “A quest punto Miceli non si dovrà confondere, avrà un solo avversario ma si dovrà adeguare al secondo posto. Non ci arriva al ballottaggio: Lagalla vincerà al primo turno…”. Per poi concludere convinto: “Abbiamo già il sindaco di Palermo, non il candidato sindaco”.

Adolfo Spezzaferro

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