Roma, 30 nov – Il Movimento Sociale Italiano in testa con quasi il 20% dei consensi. Segue a stretto giro il Pci con il 18,9%, terza la Democrazia Cristiana al 17,4. No, non siamo tornati nella prima repubblica, ma questi sarebbero i risultati se si votasse oggi con i partiti del 1983. Anno non casuale: “Si tratta dell’ultima tornata elettorale in cui non vi era ancora nessuno dei partiti attuali (almeno tra le formazioni maggiori: non consideriamo i partiti minori e quelli delle minoranze linguistiche), che avrebbero potuto indirizzare la risposta”, spiegano dall’istituto BiDiMedia, che ha condotto l’ucronica rilevazione degli umori dell’elettorato.

Msi primo partito

msi sondaggio 1983Il curioso sondaggio è stato condotto lo scorso 26 novembre, chiedendo agli elettori cosa voterebbero se si tenessero oggi le elezioni politiche del 1983. Consultazioni che videro una netta affermazione della Dc (quasi un voto su tre), con i comunisti staccati di misura e il Partito Socialista terzo al’11% dei consensi.

Difficile che, con i dati odierni, da quelle elezioni potesse uscire un esecutivo sostenuto dal cosiddetto “pentapartito”, che non avrebbe i numeri per governare. L’asse Dc-Psi-Pli-Psdi-Pri raggiungerebbe infatti solo il 46,3% rispetto al 56% che totalizzò all’apertura delle urne. Pur in assenza di dinamiche di flusso da uno schieramento all’altro, molti dei voti mancanti alla coalizione (in cui il solo Psi tiene: la Dc perde quasi la metà dei consensi, drastico calo anche del Pci) sarebbero intercettati dal Msi, che con il 19,6% si piazzerebbe saldamente in testa.

Nicola Mattei

5 Commenti

  1. Vabbè dai, siete in ritardo solo di 36 anni, peggio di molti treni delle Ferrovie di Stato.
    Ah, se ci fosse ancora LVI come arriverebbe tutto in orario…

  2. Se gli italiani nel 1983 avessero ragionato così, magari tanti disastri avvenuti successivamente sarebbero stati evitati.

  3. Sondaggio forviante, che non ha potuto tenere conto di variabili non conoscibili legate alla storia degli eventi degli ultimi 45 anni.

  4. Nel 1983 era già troppo tardi, bisognava pensarci ventanni prima e non cadere nei deliri progressisti
    da metà anni sessanta a metà anni settanta che hanno lasciato ferite profonde che si sono infettate e ancora oggi sono durissime da rimarginare…

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