Roma, 30 nov – Cala la disoccupazione e aumentano gli occupati. A fronte, però, di un incremento degli inattivi e di una frenata dei contratti a tempo indeterminato. Sono questi i numeri del lavoro in Italia nel mese di ottobre, secondo le stime Istat appena pubblicate.

Disoccupazione in calo

A spiccare è soprattutto la contrazione della disoccupazione, ormai da aprile di quest’anno stabilmente sotto la doppia cifra. 9,7% il dato, in calo dello 0,2% rispetto a settembre. Un andamento altalenante, se si pensa che ad agosto (9,6% il tasso dei senza lavoro) era ancora più bassa.

La ragione di ciò – e non è una buona notizia – è da ricercarsi, fra le altre cose, in un aumento degli inattivi (+25mila in ottobre), cioè coloro che, non cercando lavoro (perché non ne hanno bisogno o perché scoraggiati), “escono” dal numeratore della statistica – il tasso di disoccupazione si misura come rapporto fra persone in cerca di lavoro e le forze di lavoro – consentendole dunque di ridursi.

E’ vera occupazione?

Dal lato dell’occupazione, anche qui i numeri parlano di una realtà in chiaroscuro. Se la tendenza è di costante crescita (+217mila occupati in un anno), restano seri dubbi sulla qualità dell’occupazione stessa. Non si registra infatti alcuna crescita dei contratti a tempo indeterminato mentre balzano quelli a termine, segno che le misure adottate dal governo – dal decreto dignità agli incentivi per le assunzioni stabili per chi ha meno di 35 anni – non sembrano, ad oggi, sortire gli effetti sperati.

Filippo Burla

2 Commenti

  1. Gli “sciamati” hanno preso i ns. posti di lavoro prima, mentre noi volevamo essere tutti laureati…
    Con gli opifici quasi tutti spostati ad est è dura, molto dura. Perché oggi è obbligatorio essere molto bravi per passare.

Commenta