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Roma, 4 nov – Per i partiti della maggioranza giallofucsia, il trend dei sondaggi continua a essere fortemente negativo. Già le ultime rilevazioni, del resto, erano più che allarmanti, con Pd e M5S in calo e i partiti del destra-centro in costante ascesa. Insomma, la batosta in Umbria continua ad avere parecchi strascichi per dem e pentastellati. Tanto più che ora arrivano i numeri forniti da Noto Sondaggi. L’istituto demoscopico ha infatti registrato cifre più che preoccupanti per la maggioranza: il Pd, ad esempio, in un mese ha perso circa il 5% dei consensi. Ma anche il M5S, che ci ha rimesso 3,5 punti percentuali, non se la passa meglio.

Volano i partiti d’opposizione

Chi invece può sorridere sono le forze dell’opposizione. Innanzitutto la Lega che, con il 33,2% delle preferenze, è sostanzialmente tornata alle percentuali delle Europee. Il trend per il Carroccio è quindi più che incoraggiante: dopo il brusco calo di consensi seguito alla crisi di agosto, il partito di Matteo Salvini è riuscito a recuperare nell’ultimo mese circa 3 punti percentuali. Anche Fratelli d’Italia registra un saldo positivo: l’aumento dell’1,5% si traduce in un 9% che proietta il partito della Meloni verso la doppia cifra. Ma a beneficiare della vittoria in Umbria e delle difficoltà dei giallofucsia è tutta la coalizione di destra-centro: sebbene lontana dagli antichi fasti, in effetti, anche Forza Italia recupera circa il 2% dei consensi, attestandosi sul 6,7%.

Giallofucsia verso un’altra batosta?

A pesare sui pessimi numeri dei giallofucsia, però, non c’è solo l’Umbria, ma soprattutto la manovra. Il 56% degli italiani, infatti, valuta molto negativamente la legge di Bilancio proposta dal Conte bis, in special modo l’aumento del carico fiscale. Di più: per la maggioranza degli intervistati, il governo avrebbe ormai le ore contate. Circa il 55% pensa che il governo giallofucsia cadrà tra meno di un anno, mentre il 20% ipotizza che possa tirare avanti ancora per uno, massimo due anni. Solo il 13% pensa che possa finire la legislatura. Ma il dato più allarmante per Pd e M5S è quello relativo all’Emilia Romagna, con i sondaggi che danno già adesso in vantaggio la coalizione di destra-centro. E tutto fa pensare che i pentastellati, dopo le affermazioni categoriche di Di Maio, non cambieranno idea sulla possibilità di un’alleanza elettorale con il Pd. Una decisione che, del resto, trova d’accordo anche la maggioranza dell’elettorato grillino: sempre secondo Noto sondaggi, infatti, ben il 58% non ne vuole sapere di inciuci con il «partito di Bibbiano». E così, con la maggioranza giallofucsia divisa, nella rossa Emilia Pd e M5S si avviano verso una sconfitta che, forse, potrebbe essere fatale.  

Elena Sempione

2 Commenti

  1. Hanno perso il loro splendido sorriso.
    Lunga vita a Zingaretti.
    Lunga vita a Di Maio.
    Peró, per cortesia, state lontani dalla politica.

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