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Roma, 25 giu – Beppe Grillo, garante del M5S, rimette in riga l’ex premier Giuseppe Conte, che a questo punto non è chiaro se vorrà ancora fare il leader di ciò che resta dei 5 Stelle. “Studi chi siamo, sono il garante, non sono un coglione“, ha tuonato il comico genovese, ribadendo che lui deve poter dire la sua sulle scelte di Conte. Prendere o lasciare. E non è detto, appunto, che l’ex premier rinunci.



Grillo ridimensiona Conte: “E’ lui ad aver bisogno di me, non io di lui”

Chi, tra le file del M5S, sperava che Grillo e Conte andassero d’amore e d’accordo (come ai tempi dei due governi presieduti dall’ex premier) ora è davvero sconsolato. Il Movimento adesso più che mai rischia di spaccarsi. Perché il garante vuole imporsi su Conte in tutto e per tutto. “Gli ho detto che io sono un visionario, lui non lo è” ed è “lui ad aver bisogno di me, non io di lui“, avrebbe detto Grillo secondo fonti pentastellate. Dal canto suo, l’ex premier per adesso opta per il silenzio stampa. Da quanto viene fatto trapelare ci sarebbe stata nella serata di ieri anche una telefonata tra i due. Non è chiaro però se il tono è stato riconciliatorio. Certo è che dopo l’attacco di Grillo, secondo i contiani, è difficile se non impossibile che l’ex premier – che pensava di rimodellarsi il M5S a sua immagine e somiglianza – abbozzi. Ma vediamo di capire cosa è successo ieri.

Il garante piomba a Roma e attacca l’ex premier

Arrivato a Roma ieri per incontrare i parlamentari 5 Stelle a Montecitorio. “Ti puoi prendere il Movimento ma sappi che ci sono sempre io e che intendo continuare a esserci“, è stato il messaggio di Grillo a Conte, nel corso dell’incontro con i parlamentari. In sostanza, tra battutine e attacchi vari, il garante ha sconfessato il lavoro di Conte nella messa a punto del nuovo statuto del Movimento. Un attacco che fa vacillare la già precaria leadership dell’ex premier. Grillo arriva alla Camera intorno alle 17, ha con sé la bozza del nuovo statuto e subito dice: “Ma perché mi devo sentir dire ‘non ti devi occupare di comunicazione’. Ma come? Io ho fatto questo per tutta la vita e allora dico che è ora di cambiare la comunicazione di M5S”.

“Andare allo stadio, farsi la fotina, ma che ca**o vuol dire?”

“Andare allo stadio, farsi la fotina, ma che cazzo vuol dire?”. Una stoccata alla foto di Conte allo stadio con la compagna, mossa suggerita molto probabilmente dal solito Casalino. Grillo si è impuntato anche sul nuovo logo perché sicuramente Conte lo vorrebbe cambiare. “Stava girando un logo nuovo con lo sfondo blu”, riportano fonti pentastellate. Ma il garante è stato categorico: “Il logo è ‘Movimento 2050’. Punto“. Poi la bordata definitiva: “E’ Conte che ha bisogno del M5S non il contrario“. Un messaggio che più chiaro non si può. Parola all’ex premier, dunque, che però per adesso tace.

Adolfo Spezzaferro



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1 commento

  1. Se si circondano solo di cafoni, è logico che il leader sia un cafone, meglio il più cafone di tutti. Chi é ? Lo sapremo presto, per ora lasciamoli litigare per decidere chi sia il più cafone.

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