Roma, 10 lug – Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, non si scusa con Matteo Salvini. “Scusarmi? Quello che mi sento di fare lo faccio. Quello che non ho fatto non lo faccio. Ringraziando iddio ieri il mio capo politico ha chiuso questa vicenda e ha detto che non mi devo dimettere, lo ringrazio”, ha detto Spadafora intervistato da Fanpage.

Ma l’accusa di sessismo al vicepremier leghista? “Fa parte della dialettica politica, sulla Lega abbiamo già detto abbastanza in queste ore”, ha detto il sottosegretario pentastellato. “All’interno del M5S c’è una grande attenzione sui temi civili. Rimango con la Lega perché stiamo facendo anche cose importanti. Sui diritti la pregiudiziale è che non ci siano passi indietro: sta avvenendo”, ha poi specificato Spadafora.

Tutto a posto dunque? Il caso di un esponente del M5S e del governo in carica che dà del sessista al ministro dell’Interno è rientrato? Eppure il politico pentastellato era andato oltre, giudicando le affermazioni di Salvini “parole che hanno aperto la scia dell’odio maschilista contro Carola, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social”. Dopo la richiesta di dimissioni arrivata da parte del leader leghista, in molti forse non si aspettavano realmente il passi indietro di Spadafora, ma almeno delle semplice scuse. Non sono arrivate.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Sgarbi ha detto mesi addietro che Di Maio era fidanzato con Spatafora e non mi risulta una querela per tale affermazione.Inoltre Luigi Bisignani aveva parlato della “potente e litigiosa lobby gay all’ interno del m5s”.E Spatafora fà pure la morale ad altri!! Altri che non lo hanno mai offeso ed anzi gli hanno dato molto piu’ spazio di quanto meritava

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