Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 lug – “Per la sanità sono necessari almeno 20 miliardi di finanziamento. Va bene anche il Mes o qualunque altro strumento, non bisogna avere pregiudizi verso alcuna forma di finanziamento ma l’importante è avere le risorse”. A ripartire alla carica con il prestito Ue per le spese sanitarie, quando sono ancora freschi i festeggiamenti giallofucsia per il Recovery fund e subito dopo l’ok del Cdm allo scostamento di bilancio di 25 miliardi, è il ministro della Salute Roberto Speranza (LeU). Intervenuto ai microfoni di Radio 24 Speranza sottolinea che in ogni caso “quello che non può succedere assolutamente è che non arrivino i soldi per la sanità. Vari gli ambiti da cui partiremo – spiega – a cominciare dalla medicina del territorio, sui presidi ospedalieri”. Insomma, il messaggio al governo è chiaro: si riavvicina dunque la trappola Ue che potrebbe commissariare la nostra economia.

Anche Pd e Iv ripartono alla carica con il Mes

Ma non è solo l’esponente di LeU a riproporre il Mes. Anche Pd e Italia Viva non mollano e proseguono l’accerchiamento di Giuseppe Conte e dei 5 Stelle. Finora il premier è riuscito a sviare la questione Fondo salva Stati per tenere buoni i grillini, ma adesso – sul fronte sanità – è davvero complicato convincere Pd, Iv e LeU che quei soldi (previsti proprio per le spese dell’emergenza pandemia) non servono. “Parlo spesso con i colleghi del M5S ed è un mio cruccio riuscire a capire quale sia il problema – fa presente il renziano Luigi Marattin -. Molti di loro continuano a negare la realtà e a dire che le condizionalità ci sono, siamo a livelli di rimozione psicologica“.

Turco (M5S): “Abbiamo già risorse sulla sanità e dobbiamo spenderle”

Pronta la replica del grillino Mario Turco, sottosegretario alla programmazione economica: “Un ulteriore indebitamento è superfluo, tanto in un momento in cui non sappiamo con certezza se ci sarà o meno una recrudescenza della pandemia”, taglia corto. Come se non bastasse, Turco chiarisce che “abbiamo risorse già stanziate sulla sanità, e abbiamo necessità di spenderle“.

Bonaccini: “Per l’Emilia-Romagna saprei come spendere 2-3 miliardi”

Sul fronte dem, a tornare all’attacco è il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Sono tra quelli che pensa che dovremmo accedere ai fondi del Mes”, ribadisce agli Innovation Days del Sole 24 Ore. “Se al Recovery Fund ci aggiungo 36 miliardi di euro sulla sanità pubblica, questi valgono alcuni punti di Pil. Per l’Emilia-Romagna – fa presente Bonaccini – saprei bene come spendere quei due o tre miliardi di euro”. In generale, l’ordine di scuderia per il Pd  è quello del segretario Nicola Zingaretti: il governo deve proporre subito al Parlamento l’adozione del Mes. Perché sono soldi che già ci sono e che arrivano subito, non come quelli del Recovery fund.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

Commenta