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Roma, 11 set – Siamo consapevoli che ogni tipo di analisi politica riguardante delle tornate elettorali debba avvenire alla conclusione di esse. Sarà così anche per le prossime elezioni amministrative, dato che la campagna è appena entrata nel vivo ed anche i risultati meno attesi potranno verificarsi. Tuttavia, resta la necessità e la possibilità di aprire un dibattito politico sulla situazione inerente alla coalizione di centrodestra. Riteniamo infatti utile ed opportuno analizzare gli scenari elettorali papabili per le cinque maggiori città italiane, apportando di conseguenza delle considerazioni amare.



Centrodestra evanescente in quasi tutte le grandi città

In primis, sono da annotare le previsioni degli scenari nelle città maggiormente significative per importanza politica, Milano e Roma. Il capoluogo lombardo vede schierato il pediatra Luca Bernardo, figura rispettabile ma distante da esperienze politiche e che, per usare un eufemismo, non spicca per leadership. Pertanto, è probabile che in città gli elettori scelgano in maggioranza la riconferma del sindaco uscente, l’eco-liberal Giuseppe Sala.

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Gli scenari nella capitale sono ancora più confusionari. Una miriade di candidati interni al centrosinistra (Raggi, Gualtieri, Calenda) avrebbero dovuto spianare la strada al centrodestra unito. Eppure, è qui che la scelta del candidato appare maggiormente incomprensibile. Infatti, come proposta di risanamento della città è stato scelto l’avvocato Enrico Michetti, conosciuto come commentatore radiofonico. Soprannominato Mr. Wolf è figura certamente meritevole di stima umana, ma all’apparenza non collegabile alla parola politica. Ne è testimonianza anche la sua scelta di inserire in lista Pippo Franco ed il non avere alcun progetto sulle principali problematiche cittadine (Atac, rifiuti, degrado). Una candidatura che al ballottaggio rischia di venire sconfitta anche dall’impresentabile Gualtieri, che potrà giovarsi del consueto voto clientelare che mantiene vivo il Pd.

Nella città di Torino la situazione appare differente, dato che il candidato Paolo Damilano figura come imprenditore di calibro del Piemonte. Inoltre, cinque anni di amministrazione grillina politicamente insulsa ed anonima potrebbero contribuire ad un totale cambio di direzione.

In chiusura, restano le due città “rosse” per tradizione, Bologna e Napoli. Entrambe appaiono ad ogni tornata elettorale come dei comuni sacrificabili, dove lottare per la vittoria appare quasi impossibile. Tuttavia, nel capoluogo campano va segnbalata una tragicomica notizia: tre liste civiche a sostegno del candidato Catello Maresca non sono state accettate e, salvo novità improbabili dal ricorso, non figureranno sulla scheda comunale e su quella di circoscrizione. Inoltre, anche Fratelli d’Italia ha subito un inconveniente di peso, dato che in 9 delle 10 municipalità cittadine non sarà presente all’interno della scheda.

E’ questa la coalizione che vorrebbe guidare l’Italia?

Il centrodestra è premiato dai sondaggi nazionali ed è molto probabile che alle prossime elezioni politiche riesca ad imporsi con circa il 50% dell’elettorato. Tuttavia, alle elezioni amministrative ha dato più volte prova di commettere errori di tattica e scelta dei candidati, non riuscendo a “scaricare” nelle singole città il proprio consenso. Una difficoltà che una coalizione così forte ed invidiata dagli avversari dovrà saper risolvere ed in fretta, pena il ripetersi di dannose sconfitte elettorali. Anche e soprattutto perché gli avversari, per quanto morenti, dimostrano costantemente la capacità di resuscitarsi e conquistare territori importanti al fine di governare la nazione.

Tommaso Alessandro De Filippo

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1 commento

  1. Ah fintanto che berlusca resta ambiguo sara’ da cosi’ a peggio, fa bene la Meloni a tenere una linea unica che paghera’ a medio e lungo termine, Salvini cerca di stare al gioco di governo forse per un interesse comune con renzi ed in un secondo momento portare i voti parlamentari per far eleggere draghi alla presidenza della repubblica per poi passare all’incasso alle elezioni , certo che vedere un brunetta che chiosa sulla carta verde di memoria fascista e gli altri suoi colleghi di forza italia che continuano ad insistere con sta solfa , i voti dei dissidenti come li chiamano loro no-vax e sono tanti,SE LI SCORDANO quindi le amministrative le ha gia’ vinte la sinistra radical chic , ciaone

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