Roma, 16 ago – Trombati, delusi, scalzati, esclusi, rancorosi e via di aggettivi spietati. Per un pugno di posti al sole, il Pd è alle prese con una guerra interna indecorosa. Da Luca Lotti ad Alessia Morani, la pattuglia di silurati e/o rinunciatari si ingrossa di ora in ora, dopo la comunicazione delle liste dem per le candidature in vista delle elezioni politiche. Altro che spirito di squadra, la sfida per l’ambito scranno procede a suon di egoismi sfacciati. E così il Partito democratico si sta lentamente sfilacciando, perdendo pezzi per strada. E non poteva mancare la sceneggiata delle sceneggiate, quella di Monica Cirinnà. Ma andiamo con ordine.

Trombati e delusi

Alessia Morani, deputata marchigiana, ha deciso di non candidarsi. Motivo? Più o meno lo stesso addotto inizialmente dalla Cirinnà. “Ho saputo quale fosse la mia posizione in lista solo al momento della lettura da parte di Marco Meloni (coordinatore della segreteria nazionale del Pd, ndr) dell’elenco dei candidati. Nei posti eleggibili per le Marche sono stati designati Alberto Losacco, commissario del Pd Marche, Irene Manzi e Augusto Curti. A mia insaputa, il mio partito ha deciso di assegnarmi il collegio uninominale di Pesaro e un terzo posto nel proporzionale”. Tutt’altro che sicuro dunque, per non dire proprio perdente, con la Morani che avrebbe rischiato di rimanere fuori dal Parlamento. Dunque “ho comunicato al mio partito che non intendo accettare queste candidature. Avrò modo in seguito di spiegare le motivazioni che mi hanno convinta della bontà di questa scelta”.

Diverso il caso di Luca Lotti, ex renziano escluso direttamente dai vertici del Pd. “Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche”, ha scritto su Facebook l’ex ministro. “Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Confesso di non avere ben capito se si riferiva a quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. Non lo so. Ma così è”. Secondo Lotti, la sua esclusione è dovuta a una scelta “politica”, quindi “non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche“. Tuoni e fulmini.

Incredibile, la Cirinnà ci ripensa: “Mi candido”

La mia avventura parlamentare finisce qui, domani (oggi, ndr) comunicherò la mia non accettazione della candidatura”, aveva detto ieri Monica Cirinnà. Come mai ha deciso di farsi da parte? Perché alla senatrice non hanno assicurato un posto in lista “sicuro”. Già, pure la faccia tosta di sottolinearlo pubblicamente. “Mi hanno proposto un collegio elettorale perdente in due sondaggi, sono territori inidonei ai miei temi e con un forte radicamento della destra”, ha ammesso. “Evidentemente per il Pd si può andare in Parlamento senza di me, è una scelta legittima. Resto nel partito, sono una donna di sinistra ma per fortuna ho altri lavori”. Per poi lanciarsi in una facile previsione: “Non ho votato queste liste ma credo che anche altri rinunceranno”.

Poi l’incredibile ripensamento della Cirinnà, che oggi ha deciso di accettare la candidatura: “Letta chiacchiera di occhi di tigre. Li tiro fuori ma lo faccio solo per queste persone. Perché il Pd è l’unico a poter fermare Meloni e Salvini. Ci ho pensato tutta la notte. Combattere come gladiatori è l’unico modo per non sfuggire alle mie responsabilità”. E ancora: “Il partito nazionale ha deciso di darmi una schiaffo mettendomi su un collegio uninominale dato perdente dai sondaggi, difficile, senza paracadute e senza che io lo sapessi”, tuttavia “farò questa battaglia per salvare l’Italia da una destra oscurantista e dai fascisti, e perché una grande comunità me lo chiede: malati terminali, persone Lgbt, bambini arcobaleno, detenuti, di cui il Pd deve occuparsi”.

Eugenio Palazzini

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Il pd, se ottiene le stesse percentuali delle scorse elezioni(speriamo di no) comunque avrà la metà dei parlamentari dato che loro stessi hanno voluto dimezzarli!!- .Ci saranno belle pugnalate e ci sarà molto da scoprire e da ridere.L’unica forza che avrà piu’ parlamentari sarà la Meloni dato che piu’ che raddoppierà i voti.

Commenta