Roma, 14 lug – La mediazione del ministro Federico D’Incà è fallita. E sul dl Aiuti si voterà la fiducia. Senza l’espressione dei senatori grillini, come riporta Adnkronos.

Mediazione D’Incà fallita. Draghi: “Fiducia unica possibilità”

La crisi di governo è nell’aria da giorni, indipendentemente da una sua influenza reale o meno per le sorti della mesta politica italiana. Stamattina, però, si è entrati nel vivo. Nelle scorse ore aveva tenuto banco la mediazione di Federico d’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, riportata anche da Tgcom24. Prima dell’inizio della seduta al Senato, il ministro aveva “sondato” i capigruppo della maggioranza, allo scopo di cercare la possibilità di evitare il voto di fiducia sul dl Aiuti, proponendo di votarlo per articoli. Tentativo naufragato. E così il governo ha optato per la fiducia al Senato. Che comporteranno dichiarazioni di voto per circa un’ora e 40 minuti, mentre la chiama successiva dovrebbe durare circa altri 40 minuti. Per il presidente del Consiglio Mario Draghi “la fiducia è l’unica via percorribile”.

Le altre reazioni

Da Giuseppe Conte, a Enrico Letta, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Luigi Di Maio, in ordine sparso i leader dei partiti rispondono a quella che pare ormai una crisi effettiva. Conte insiste con la “coerenza e la linearità” ribadendo di “non partecipare al voto”, mentre per il segretario del Pd “se non ci saranno le condizioni per andare avanti, la parola passerà agli italiani”. Durissimo l’ex-grillino Di Maio che parla di crisi pianificata da mesi dagli esponenti 5s: “Sperano in 9 mesi di campagna elettorale per risalire nei sondaggi, ma così condannano solo il Paese al baratro economico e sociale. Non potevamo essere complici di questo piano cinico e opportunista, che trascina il paese al voto anticipato e al collasso economico e sociale”. Per Giorgia Meloni e Matteo Salvini, non c’è altro da fare che tornare alle urne.

Alberto Celletti

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