Roma, 14 lug – Il gruppo Wärtsilä ha reso noto stamani con una nota che intende centralizzare la produzione di motori a quattro tempi a Vaasa – in Finlandia –  cessando l’attività produttiva del sito di Bagnoli della Rosandra, vicino a Trieste.

Wärtsilä scappa

A rischio ci sono circa 450 addetti sui circa 970 occupati nell’impianto. Il sito si concentrerà – secondo i piani del gruppo – su Ricerca e Sviluppo, vendita, assistenza e formazione, project management, sourcing. Il confronto tra azienda, istituzioni e sindacati “avrà luogo nei termini e con le modalità di legge”, riporta una nota. Wärtsilä ha spiegato che la decisione è stata presa per rafforzare la competitività e creare una struttura in grado di garantire una crescita futura. Spiegano: “Siamo consapevoli dell’impatto che questa decisione avrà sulle persone e sulle loro famiglie e ci impegniamo fin da subito a collaborare con le organizzazioni sindacali e le Istituzioni per individuare tutte le possibili soluzioni per supportare le nostre persone – precisando che per lo stabilimento triestino – “il Gruppo sta valutando la possibilità di futuri investimenti legati allo sviluppo di tecnologie per carburanti sostenibili”. La nuova organizzazione non avrà impatto sul portafoglio motori di Wärtsilä e “la supply chain rimarrà in gran parte immutata, compresi i fornitori italiani”.

Un’azione improvvida

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha criticato la scelta del gruppo Wärtsilä definendola “un’azione improvvida”. Lo ha detto intervenendo questa mattina a un incontro del Sole 24 Ore sull’Economia del mare. “Stamattina ero insieme ai lavoratori e alle lavoratrici giustamente scesi in sciopero. Con una Pec hanno mandato a casa 400 persone e depauperato Trieste di un patrimonio industriale straordinario”. Agrusti ha spiegato che “le proprietà non hanno sempre ragione: questi sono ragionamenti che fanno le multinazionali, soprattutto in Italia”, ha aggiunto. Il presidente di Confindustria AA ha garantito che “il mondo del lavoro e dell’impresa di questa regione farà di tutto, insieme” per evitare che quella della Wartsila sia una “decisione definitiva”.  “Apprendiamo con sdegno e incredulità la notizia della chiusura della parte produttiva di Wartsila nello stabilimento di Bagnoli della Rosandra – afferma invece il Governatore Fvg Fedriga in una nota, e continua con un duro attacco – quello messo in atto è un comportamento e una scelta inaccettabile nei metodi e nei modi e ci lascia senza parole anche e soprattutto perché da più di un anno non solo la Regione Fvg, ma anche il Governo nazionale, avevano ricevuto ampie rassicurazioni dai vertici dell’azienda e dalle istituzioni diplomatiche e governative finlandesi. Chiediamo sin da subito che venga ritirata l’annunciata delocalizzazione“. 

Parla Serracchiani

“Il Governo deve intervenire immediatamente per evitare la chiusura di un impianto industriale strategico e la perdita di centinaia di posti di lavoro, che sono grandi competenze e professionalità. Il ministro Giorgetti, reduce dalla sua missione in Finlandia dove ha avuto assicurazioni di collaborazione nei rapporti economici, prenda personalmente in mano questa crisi e adotti ogni misura per superarla anche cercando soluzioni industriali alternative”. Lo ha affermato il presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, ex presidente del Friuli Venezia Giulia, chiamando direttamente in causa il governo. Strani a dirsi, dato che il Pd è il partito che ha consegnato il mondo del lavoro alle speculazioni.

Sergio Filacchioni

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1 commento

  1. il solito schifo all’italiana:
    vengono qui con una elemosina di un pò di soldi e comprano marchi,competenze e brevetti
    che dovremmo tenerci stretti,
    con la scusa di ingrandire,aumentare gli investimenti,dare lavoro e
    altre schifose palle del genere.

    poi appena gabbato lo santo,
    chiudono ed esportano macchinari,attrezzature,competenze,portafogli clienti e brevetti…
    e qui restano gli imbecilli che hanno creduto a questi maiali senza coscienza,
    con una mano davanti e una di dietro.

    e intanto i nostri schifosissimi politici pensano solo a mordersi il kulo l’uno con l’altro e arrivare a maturare la pensione.

    mappork….
    ci arriveremo pure,alle prossime elezioni…..

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