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Roma, 29 dic – Non ce l’ha fatta l’anziano che, alla notizia della positività al Covid, ha deciso di uccidersi. E’ morto ieri mattina al pronto soccorso di Ostia, dove era ricoverato. L’anziano si era sparato in testa la sera di Santo Stefano: aveva scoperto di essere positivo al coronavirus e forse temeva di essere separato dalla famiglia.

Il suicidio dell’anziano malato di Covid

L’anziano è stato soccorso immediatamente dalla moglie che, una volta sentito il tonfo, credeva che l’uomo fosse caduto. Ha immediatamente allertato sia i sanitari del 118 che i poliziotti del distretto Lido e anche i colleghi della prevenzione e crimine Abruzzo. L’anziano è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Grassi di Ostia, e già da subito si temeva per il peggio.

La fragilità psicologica dell’anziano

Attualmente, sul tragico episodio dall’altrettanto tragico epilogo indagano gli agenti del X Distretto. La pistola con cui l’uomo si è sparato era regolarmente denunciata ed è stata ritrovata sotto il letto. Secondo le prime notizie raccolte, l’anziano aveva contratto una polmonite causata a sa volta dal Covid ma, allo stesso tempo, nessuno in famiglia (tantomeno la moglie) aveva capito la fragilità dello stato psicologico dell’uomo. Secondo gli inquirenti, però, proprio la scoperta della positività al coronavirus sarebbe stato il motivo scatenante che ha spinto l’anziato a tentare il suicidio sparandosi con la pistola. Come è noto, vi sono stati diversi casi di suicidi o tentativi di suicidio associati al Covid. A settembre una maestra, sempre a Roma, si è gettata dal balcone quando ha temuto di aver contratto il virus. In generale, si riscontra un aumento dei casi di depressione in tutte le fasce d’età e, sopratutto, tra chi ha perso il lavoro o si è visto ridurre considerevolmente la qualità della vita.

Ilaria Paoletti

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