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Roma, 29 dic – Tifosi calcistici, mettetevi il cuore in pace: se per palestre, centri danza e piscine c’è una speranza di riapertura entro la fine di gennaio, per gli stadi è da escludere «che vi sia questa possibilità». Lo ha affermato il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, intervenendo stamattina nel corso del programma Agorà su Rai3.



C’è speranza per palestre, centri danza e piscine 

«La riapertura a gennaio è un mio obiettivo e un obiettivo raggiungibile – spiega il ministro – dobbiamo vedere però i dati della pandemia dei primi di gennaio. Non voglio fare promesse ma l’obiettivo di riaprire, pur con delle limitazioni, palestre, centri danza e piscine, e tutte le altre attività importanti per il benessere degli italiani, credo sia possibile». Tante le incognite, legate all’andamento della curva dei contagi. Ci si dovrà appellare al Comitato tecnico scientifico: «Sono convinto che entro fine gennaio le attività sportive, con le condizioni che il Cts indicherà con molta precisione e probabilmente con delle limitazioni, potranno riprendere».

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Nulla di fatto per gli stadi

Per quanto riguarda invece gli stadi, «Escludo che a gennaio ci possa essere questa possibilità». Questa la lapidaria dichiarazione di Spadafora. «Ognuno spera di poter riprendere i propri hobby e le proprie attività professionali, il tema che all’interno di uno stadio da 60mila posti non sia un problema averne 20mila è relativo». Sono le problematiche legate al controllo di una massa di migliaia di persone a indirizzare verso il «no».

«Avere tutta questa gente che va nella stessa direzione nello stesso orario significa dover fare una serie di controlli, intensificare il sistema dei trasporti». «Significa gestire una macchina che in questo momento non è prioritaria rispetto ad altre cose prioritarie per la ripartenza del Paese come ad esempio scuola e sistema industriale”». E chiude così l’argomento: «Il mio desiderio è ovviamente rivedere i tifosi negli stadi il prima possibile. Ma non credo che questo avverrà a gennaio».

Possibile anche la riapertura degli impianti da sci

Se sugli stadi cala il no, sullo sci e i mondiali di Cortina ormai alle porte Spadafora si augura «che prima della data di inizio dei mondiali di sci di Cortina a febbraio possa esserci la riapertura degli impianti», menzionando la correzione dei protocolli chiesta dal Cts. Tutto dipenderà «poi dai dati che arriveranno in questi giorni. Dobbiamo vedere in termini di contagi i dati dei primi di gennaio», sostiene ancora il ministro. «Ci guarderà tutto il mondo per i Mondiali di sci, che saranno il primo evento mondiale che ospiterà il Paese, siamo verso la fine dell’epidemia e potrebbe essere un segnale positivo anche da questo punto di vista».

Cristina Gauri

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