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Vienna, 30 mag — Sta continuando a suscitare polemiche lo scandalo avvenuto in Austria, tra le montagne della Stiria, dove una dottoressa ha utilizzato la stessa siringa per iniettare il vaccino anti-Covid a 59 persone. Il fatto ha comprensibilmente gettato nel panico i malcapitati destinatari della insolita e pericolosa «vaccinazione condivisa».

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Stessa siringa per iniettare il vaccino a 59 persone

L’increscioso quanto singolare episodio di malasanità — non si dica più che certi fatti accadono solo nel Belpaese! — è avvenuto nel paese di Muerzzuschlag, e ha riguardato i 59 dipendenti dell’azienda Voestalpine Boehler Bleche operante nel settore della lavorazione dell’acciaio. La dottoressa, in un criminale quanto folle tentativo di «ottimizzare» il materiale a disposizione del centro vaccinale, ha pensato bene di iniettare il vaccino sui 59 operai senza mai cambiare la siringa. Sulla vicenda sta ora indagando la Procura di Leoben. Nel frattempo la dottoressa è stata colpita da provvedimento di sospensione.

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Non dovrebbero esserci infetti 

I responsabili della struttura sono venuti a conoscenza del fatto in seguito a un controllo effettuato alla fine della sessione vaccinale: il numero delle siringhe adoperate dal medico non corrispondeva al numero degli operai vaccinati. Il fatto ha insospettito la direzione dell’hub, che ha messo alle strette la dottoressa. Alla fine, alla donna non è rimasto altro da fare che ammettere il misfatto, dichiarando di avere usato la stessa siringa e lo stesso ago per iniettare il vaccino a 59 persone. Non è però stata in grado di spiegare se il suo gesto fosse originato da una distrazione o da altra motivazione. Fortunatamente il successivo primo esame di follow-up effettuato su più di 50 persone non ha rilevato alcuna forma di infezione.

Elena Sempione 

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