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Autostrade promette 500 milioni. Di Maio secco: “Niente elemosine, avanti con la revoca”

by La Redazione
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Roma, 19 ago – Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade, ha chiesto scusa in conferenza stampa per la tragedia di Genova, promettendo di costruire un nuovo ponte: “Otto i mesi che, gli studi ci dicono, servono tra demolizione e ricostruzione di una struttura in acciaio meno impattante per la Valpolcevera”, ha dichiarato Castellucci. Sempre l’ad di Autostrade ha poi specificato di non voler parlare di cifre e dei rapporti tesi con il governo, ma per venire incontro alle esigenze più immediate ha deciso di stanziare mezzo miliardi di euro per gli aiuti alle vittime e alla città di Genova.
Un annuncio che non è propriamente piaciuto a Luigi Di Maio. “Sia ben chiaro – ha scritto il vicepremier su Facebook – lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto”. Una chiusura netta quindi alla società a cui il governo ha più volte annunciato di voler revocare la concessione. “L’unica strada che il governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore”, ha specificato Di Maio.
D’altronde anche Matteo Salvini sembra deciso a non aprire le porte alle offerte dell’ad di Autostrade. Poco prima della conferenza stampa di Castellucci, il leader leghista aveva infatti affermato riguardo alla revoca della concessione: “Abbiamo fatto una promessa e la onoreremo fino in fondo”. E sul risarcimento promesso da Autostrade, il ministro dell’Interno ha replicato secco: “E’ solo il minimo sindacale”.
Alessandro Della Guglia

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3 comments

Cesare 19 Agosto 2018 - 1:24

Salvini e Di Maio hanno completamente ragione.Il ponte di Genova andava rifatto anni fà dato che vibrava paurosamente da tempo come dicono alcune testimonianze ed era oggetto di continua manutenzione, fatta per risparmiare i soldi di un nuovo ponte che era assolutamente necessario e che sarebbe costato centinaia di milioni di euro.Adesso il dipendente dei magliari dice che lo costruiscono quando lo dovevano avere già fatto da tempo.Quindi non stanno dando niente in piu’ adesso e per di piu’ si trovano anche la demolizione già fatta, a spese dei morti che c’erano sopra!Oltre alla ricostruzione obbligatoria e che viene fatta in ritardo auguriamoci che i vertici di autostrade vadano anche in galera per disastro colposo.

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rino 20 Agosto 2018 - 3:19

Concordo con Cesare. Chissà che reazione avrebbe avuto il governo se al posto di Conte, Di Maio e Salvini ci fosse stato Gentiloni o Renzi?

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Autostrade, bloccati i rincari. Ma la nazionalizzazione resta una chimera 31 Gennaio 2020 - 3:40

[…] governo sembrava voler mettere in discussione. Se nei giorni successivi al crollo sia Toninelli che Di Maio spingevano per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, prima il […]

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