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Roma, 22 gen – Cesare Battisti parla per la prima volta dal suo ingresso nel carcere di massima sicurezza di Massama (Oristano), dove è in isolamento. L’ex terrorista dei Pac ha avuto un colloquio con Irene Testa, candidata a Garante delle persone private della libertà personale della Regione Sardegna e membro della presidenza del Partito Radicale, e Maurizio Turco, coordinatore della presidenza del Partito Radicale. Le due personalità hanno riportato una serie di dichiarazioni dell’ex latitante, riprese poi dall’agenzia AdnKronos. Battisti, estradato dal Brasile poco più di una settimana fa, afferma: “Non sono più la persona che ero 40 anni fa e non mi riconoscono in come mi raccontano“.

Proprio rispetto al periodo trascorso in Sud America, Battisti precisa: “Non ero latitante, avevo documenti in regola“. Effettivamente il pluriomicida ha goduto della protezione del governo brasiliano fino al dicembre 2018, quando il presidente Michel Temer – nei giorni precedenti all’insediamento del neoeletto Jair Bolsonaro – aveva firmato il decreto di estradizione. Battisti non si è lamentato delle condizioni di vita e del modo in cui viene trattato in carcere: “Le guardie sono corrette, non ho niente da dire”, cosa peraltro confermata da altri detenuti che non hanno denunciato alcuna anomalia.

Poi parla di come trascorre il tempo durante la prigionia (ricordiamo che dovrà scontare i primi sei mesi in isolamento): “Sto scrivendo un nuovo libro e sto leggendo ‘Se questo è un uomo‘”, il libro di Primo Levi sulla vita nel campo di concentramento di Auschwitz. Infine un commento sul video diffuso dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “Non commento, ho spento la tv e non leggo i giornali. Al mio arrivo in Italia sono stato umiliato“, fa sapere Battisti.

Cristina Gauri 

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3 Commenti

  1. Poverino.umiliato.E le sue vittime? I parenti di queste costretti a vederlo mangiare e bere e fare la bella vita invece di stare in galera? Non sono stati umiliati per 40 anni o giù di lì? Ma vai a fare in culo tu ,i radicali e i benpensanti di sinistra che ti difendono!

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