Roma, 18 ott – Silvio Berlusconi cerca ancora un ruolo per la sua “fedelissima” Licia Ronzulli. Dopo il no al ministero, la guerra e la pace con Giorgia Meloni, oggi si eleggono i capigruppo. E il Cavaliere rilancia.

Berlusconi: “Ronzulli capogruppo al Senato”. La lista dei ministri in lavorazione

Così Silvio Berlusconi sui capigruppo, come riportato da Tgcom24: “La mia indicazione come nuovi capigruppo è per l’onorevole Alessandro Cattaneo alla Camera e per la senatrice Licia Ronzulli al Senato, per dare ancora più forza ai nostri gruppi, valorizzando le capacità e le risorse che abbiamo”. Il leader di Forza Italia lo scrive in vista dell’elezione delle suddette cariche nel pomeriggio. La lettera, inviata agli altri parlamentari del partito, prosegue così: “Sono sicuro che ancora una volta saprete dare il massimo nel lavoro parlamentare e che i nostri gruppi si distingueranno per la capacità di lavoro e di proposte concrete per risolvere i tanti problemi della nostra Italia. Sono anche lieto che i nostri gruppi siano, come è capitato più volte, connotati da una forte presenza di giovani e di signore”. Intanto il governo, nella sua composizione teorica, dovrebbe essere quasi al completo. Pare ormai certo che l’Economia andrà al leghista Giancarlo Giorgetti, mentre agli Interni il favorito è Matteo Piantedosi, prefetto di Roma e vicino al Carroccio. Il presidente della Croce Rossa  Francesco Rocca, è il più quotato per il ministero della Salute. Alla Difesa Adolfo Urso, FdI e presidente del Copasir, è in vantaggio. Antonio Tajani pare indirizzato al ministero degli Esteri. Sulla Giustizia, il nome di Nordio. Curiosità attorno al “nuovo ministero” della Famiglia e della Natalità, che dovrebbe essere occupato da Simona Baldassarre della Lega. Mentre Guido Crosetto dovrebbe andare allo Sviluppo Economico, Matteo Salvini dopo “l’assalto” fallito al “Viminale bis”, dovrebbe “accomdarsi” ai Trasporti e alle Infrastrutture.

Le tappe verso il governo

Nel frattempo, si stringe il cerchio – finalmente – verso la formazione dell’esecutivo, che culminerà nel classico giuramento. Oggi si eleggeranno i capigruppo parlamentari, mentre domani l’assemblea voterà i 4 vicepresidenti, i tre questori e gli otto segretari. Le consultazioni del presidente della Repubblica ci saranno giovedì 20 ottobre, mentre il giorno successivo il capo dello Stato incontrerà i capi delle delegazioni dei partiti. Sabato 22, probabilmente, sarà conferito l’incarico al premier che – come da tradizione – lo accetterà con riserva, che potrebbe essere sciolta lunedì 24 fornendo la lista dei ministri. La data più indicata per il giuramento è martedì 25 ottobre.

Alberto Celletti

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