Roma, 18 ott – Studenti ossessionati dal cellulare. Al punto da non poterne fare a meno mai, specialmente durante le lezioni. L’ultimo caso avvenuto a Latina e riportato da Tgcom24 apre a uno sfogo necessario al mondo degli adulti. Ovvero il più classico dei “basta”.

Studenti drogati dal cellulare

Per carità, sulla dipendenza da cellulare potremmo scrivere trattati, altro che articoli, per tutte le fasce d’età (esclusi, probabilmente, i più anziani). Ma quanto avvenuto a Latina è solo l’ennesimo caso di delirio studentesco, in una serie che non coinvolge soltanto i tecnologici gingilli in questione ma che nella fattispecie li rende protagonisti. Protagonisti di azioni peraltro spesso pure violente e incivili, votate al cyberbullismo, visto che con gli smartphone a scuola si compiono azioni non esattamente di enorme valore etico, tipo ripredere i professori a loro insaputa, oppure diffondere foto di altri studenti nelle chat per insultarli o deriderli. Se poi il preside del Liceo Scientifico Ettore Majorana di Latina si “inquarta”, non dovrebbe neanche avere ragione, vietandone l’uso nelle classi? Per questa generazione di studenti incapaci di accettare anche le più banali norme di disciplina, no. E allora via di rivolta, scatenatasi però in modo “graduale”. Perché gli studenti prima resistono alla circolare, poi – bontà loro – si arrendono, e consegnano i dispositivi. Una di loro però non vuole , e chiede “rassicurazioni” sul fatto che il telefono non le venisse rubato e se in caso di furto le venisse ricomprato”. Nessuna risposta, tre note sul registro, la ragazza piange, arrivano i parenti a scuola: prima il fratello con due amici, poi il padre. Chiedono di parlare col preside.

Non se ne può proprio fare a meno, neanche per qualche ora?

Non è proprio possibile fare a meno del cellulare mentre ci si trova a lezione? Le lamentele della ragazza sono ovviamente pretestuose: non ci vuole un genio per far depositare i cellulari in classe in un contenitore tranquillamente a vista, senza che nessuno possa in alcun modo appropriarsene. E probabilmente la stessa ragazzina ne è consapevole. Quindi arriviamo al nocciolo: perché non se ne può fare a meno? La verità nuda e cruda è questa: perché non si vuole, perché si desidera sempre il proprio comodo, perché ci si rifiuta di non usare un oggetto al quale siamo abituati neanche vita natural durante, ma solo per qualche ora della giornata. Impossibile, non se ne può fare a meno. Del resto è decisamente più divertente giocare con le foto (spesso anche tutt’altro che innocenti) o con i social network piuttosto che seguire la lezione di storia. Ma non significa che sia giusto. Per essere gentili.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. Il fatto più grave è che non si rendono conto di essere il lato debole tra il cellulare (che li porta via) e gli altri… veri sconosciuti “accalappiatori”.

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