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Roma, 17 ago — Guai per Bob Dylan: secondo quanto riportano i media statunitensi una donna avrebbe citato in giudizio l’autore di Blowin’ in the wind accusandolo di avere abusato sessualmente di lei nel 1965, quando aveva 12 anni. A detta della presunta vittima Dylan le avrebbe anche somministrato alcolici e sostanze stupefacenti. Stando a quanto riferisce la Bbc, il portavoce del cantautore statunitense, oggi 80enne, ha dichiarato: «Questa accusa vecchia di 56 anni è falsa e sarà vigorosamente contestata».



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La pensa diversamente il legale della donna, secondo il quale Bob Dylan avrebbe «sfruttato il suo status di musicista per fornirle alcol e droghe e abusarne sessualmente più volte» arrivando a minacciarla fisicamente. Gli abusi sarebbero avvenuti tra l’aprile e il maggio del 1965 nell’appartamento della rockstar situato al Chelsea Hotel di New York.

Bob Dylan accusato di abuso su minore

Sul Bob Dylan, vincitore del premio Nobel per la Letteratura nel 2016, gravano ora le accuse di aver commesso diversi reati tra cui aggressione, percosse, sequestro di persona e inflizione di stress emotivo. La donna sostiene che il cantante le avrebbe causato «gravi danni psicologici e traumi emotivi», e chiede che le vengano risarciti i danni — per adesso non quantificati — e un processo con giuria. Il legale della presunta vittima ha depositato la denuncia venerdì 13 agosto presso la Corte Suprema di New York. Una legge dello Stato di new York prevede infatti che le vittime di abusi durante l’infanzia possano costituirsi in giudizio contro i loro aggressori a prescindere da quanto vecchi siano i fatti denunciati.

Insignito del Nobel per «aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana», Bob Dylan è ritenuto uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi, con 125 milioni di album venduti in tutto il mondo. Tra le sue canzoni più famose ci sono Blowin ‘in the Wind, The Times They Are a-Changin’, e Like A Rolling Stone. Dylan, all’anagrafe Robert Allen Zimmerman ha iniziato la propria carriera musicale a New York, negli anni ’60.

Cristina Gauri

 

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2 Commenti

  1. …..
    vuole un risarcimento per fatti di 56 anni fa che al 99,9% si è pure inventata?
    ma che vada al diavolo,questa schifosissima sanguisuga….
    e che vadano al diavolo anche gli emeriti imbecilli che hanno fatto una legge che ha effetto NON su un omicidio,che è un fatto incontrovertibile…
    ma su una cosa che a distanza di tanto tempo non solo non può essere provata,ma nemmeno consente una stramaledetta difesa:
    chi è che si ricorda che cosa ha fatto…
    diciamo, il 27 aprile di 56 anni fa?

    diciamolo….
    in occidente (e in america in particolare)
    si sono bevuti il cervello fino all’ultima goccia.

    è anche per cose come questa,che i talebani non hanno incontrato la minima resistenza,quando sono tornati…

    o credete che non leggano,i nostri giornali?

  2. Mi sia consentita una battutaccia…. La musica di B.Dylan era come un superalcolico, da bersi poco, oltre come voleva lui, grande “menatore”, è da pensare che sta ancora violentando !!

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