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Londra, 8 ott – Il premier britannico Boris Johnson è ormai pronto a rompere le trattative con la Commissione Ue sulla Brexit. Lo riporta la Bbc, citando fonti di Downing Street, che hanno riferito che dal canto suo la Ue non ha mostrato alcuna intenzione di “muoversi di un centimetro” dalle proprie posizioni, dopo che Johnson ha presentato a Bruxelles le sue nuove proposte per una revisione del “backstop” sul confine irlandese, ossia l’accordo doganale tra Irlanda del Nord (Regno Unito) e Irlanda (che è e resta Unione europea). Non è ancora del tutto escluso un accordo in extremis, ma a peggiorare il quadro sarebbe stata una telefonata tra il premier britannico e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che avrebbe ammesso che un accordo sulla Brexit è ormai “essenzialmente impossibile”.

La telefonata con la Merkel

Nella telefonata, Johnson ha illustrato alla Merkel le nuove proposte presentate alla Ue sul confine irlandese. La cancelliera, riferisce la fonte di Downing Street, ritiene però che un accordo basato su queste nuove proposte sia “estremamente improbabile”. Per la Merkel, non c’è possibilità di accordo, a meno che l’Irlanda del Nord non rimanga all’interno dell’unione doganale europea. Secondo la fonte, la trattativa in corso a Bruxelles è “vicina alla rottura, nonostante il Regno Unito abbia fatto molti sforzi” per venire incontro alle richieste europee.

Bruxelles conferma di voler trovare un accordo

La posizione della Ue non è cambiata: vogliamo un accordo. Stiamo lavorando per un accordo”, ha replicato oggi la portavoce della Commissione Ue, Mina Andreeva. “Le discussioni tecniche proseguono oggi, quindi non vedo come possano essere fallite, se avvengono oggi”, ha aggiunto, smentendo i rumors. Quanto alle accuse lanciate da Downing Street, secondo le quali con la sua posizione la Ue starebbe mettendo a rischio l’accordo di pace nordirlandese del Venerdì Santo, la Andreeva ha affermato che “in nessun modo accetteremo che la Ue intenda danneggiare l’Accordo del venerdì Santo. Lo scopo del nostro lavoro è proteggerlo in ogni suo aspetto”.

Tusk: “No a stupido gioco allo scaricabarile”

Sulla stella linea anche il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “In gioco non c’è la vittoria in uno stupido gioco allo scaricabarile. In gioco c’è il futuro dell’Europa e del Regno Unito e la sicurezza e gli interessi dei nostri popoli. Non vuoi un accordo, non vuoi una revoca, non vuoi un’estensione, quo vadis?”, si legge in duro attacco a Johnson su Twitter.

La proposta di Johnson non piace alla Ue

Johnson intende sostituire la clausola sul confine irlandese negoziata dalla ex premier Theresa May con nuove soluzioni, che sono però state accolte con scetticismo dalla Ue. Il premier ha più volte ribadito che la Gran Bretagna uscirà dall’Unione europea il 31 ottobre, con o senza un accordo, nonostante la legge “anti no deal” recentemente approvata dal Parlamento di Westminster lo obblighi a chiedere un rinvio della Brexit di tre mesi, in caso di mancato accordo entro il 19 ottobre.

Ludovica Colli

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