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La Canadian cancer society raccomanda ai trans i controlli per il cancro al collo dell’utero

by Cristina Gauri
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trans cervice

Roma, 16 mar — Poteva succedere ovunque, e invece è successo proprio in Canada, la Disneyland dei diritti, un multiverso con legislazione fisica autonoma dove, a quanto pare, anche i trans, anche gli uomini che hanno effettuato la transizione a donna potrebbero avere il collo dell’utero. A sostenerlo non è qualche studente non binario con i capelli verdi a digiuno di biologia e di psicofarmaci, ma il sito web della Canadian Cancer Society che ha fornito ai transgender una serie di linee guida sulla prevenzione dei tumori.

In Canada anche i trans hanno il cancro alla cervice

Nella sezione del sito Screening nelle comunità LGBTQ appare una risposta alla domanda: «Come donna trans [cioè un maschio biologico], devo sottopormi a screening per il cancro cervicale?». In un’oscura epoca antecedente alle schizofrenie woke, un’associazione che si occupa di cancro avrebbe risposto semplicemente: «No, perché biologicamente sei un maschio e i maschi non hanno la cervice».

Nel 2023 la risposta è questa: «Se sei una donna trans, potresti non aver pensato molto ai Pap test e al cancro cervicale. E se non l’hai fatto, ha molto senso. Dopotutto, per contrarre il cancro cervicale, devi avere una cervice, cioè l’organo che collega la vagina all’utero». E fin qui nulla di strano. Ciononostante, per le «donne trans» che si sono sottoposte a «un intervento chirurgico nelle parti basse per creare una vagina e una sorta di cervice» c’è un rischio minimo «che tu possa sviluppare un cancro nei tessuti della tua neo-vagina o neo-cervice».

Ma quale neo-cervice

L’errore madornale e grossolano sta nel fatto che la «neo-cervice» creata durante una vaginoplastica è costituita da tessuti della vescica, del retto e/o del pene maschile. La struttura della cavità stessa può anche essere formata da tessuto adiposo proveniente dalla bocca o da pelle innestata da altre zone del corpo. Di fatto, si tratta di un tipo di cellule che non ha nulla a che fare con quelle che formano la cervice di una donna biologica, quindi non rientrano nella sfera della ginecologia. Ma per Canadian Cancer Society l’accuratezza scientifica (e la salute di migliaia di donne, che si vedranno «scavalcare» negli screening da uomini biologici) va sacrificata sull’altare dell’inclusione.

Cristina Gauri

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2 comments

fabio crociato 16 Marzo 2023 - 12:15

Si parano il c. ben sapendo che interventi snaturati, altamente invasivi, possono favorire se non addirittura procurare il cancro. I “particolari” per questi macellai su esseri viventi rientrano nella materia superflua.

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La Canadian cancer society raccomanda ai trans i controlli per il cancro al collo dell’utero – Blog di Scrillo 17 Marzo 2023 - 12:18

[…] La Canadian cancer society raccomanda ai trans i controlli per il cancro al collo dell’utero […]

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