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Firenze, 11 dic – A volte, i “compagni che sbagliano”, pagano pure. Saverio Tommasi, il radical chic vice-Saviano, giornalista e blogger, è stato condannato per aver diffamato Pisana Bachetti, la donna di Fermo testimone chiave nell’omicidio di Emmanuel Chidi Namdi da parte di Amedeo Mancini.
Sì, perché la testimonianza della signora Bachetti è stata fondamentale nella ricostruzione dei fatti ed ha permesso di “derubricare” a rissa provocata da un insulto razzista quella che si voleva far passare per aggressione a sfondo razzista.
Ebbene, all’epoca dei fatti Tommasi, rivolgendosi (tanto per cambiare) a Matteo Salvini, definì la Bachetti “una bufalara, una che quando vede un immigrato impazzisce“, citando senza ritegno dettagli della vita privata della signora e vicende che non avevano alcun nesso con quella in questione, al solo scopo di insultarla e metterla in cattiva luce.
Tommasi quindi diede il via a una sequela di insulti infamanti che hanno devastato la Bachetti, che ha subito anche danni materiali, visto che a causa del linciaggio mediatico ha perso gran parte della sua clientela.
Ieri, finalmente, la condanna all’opinionista antifascista per diffamazione aggravata: 5 mila euro di multa, pubblicazione della sentenza di condanna sul quotidiano La Nazione (di Firenze, città dove Tommasi risiede) a sue spese e un congruo risarcimento danni nei confronti della signora Bachetti, oltre alle spese legali.
Ci sono anche altre personalità molto note a livello locale accusate di aver diffamato la signora, tra cui Massimo Rossi, l’ex presidente della Provincia di Ascoli Piceno e ora consigliere comunale di opposizione a Fermo, nonché esponente di spicco del Movimento 5 Luglio. Rossi e altri personaggi minori sono in attesa di giudizio.
Per la Bachetti, difesa dagli avvocati Laura Dumi e Rosanna Cocci, e per la sua famiglia, la sentenza di ieri sera – riferiscono fonti vicine alla testimone – “restituisce un minimo di dignità e di credibilità a chi ha semplicemente fatto il suo dovere”.
Adolfo Spezzaferro



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1 commento

  1. stavo notando che tal Tommasin sta cancellando tutti i commenti al riguardo, postati sulla sua pagina FB,compreso uno che linkava questo articolo del mitico Primato Nazionale;
    ovvero fulgido esempio del come essere “guerrieri antifa” in versione buonista 2.0
    PS la maledizione del “sangunario DITTATORE della Nigeria Boko Haram” sembra aver colpito duro questa volta…

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