Roma, 12 dic – I clandestini arrivano e le Ong continuano a favorirne ed incoraggiarne gli sbarchi, quando non siano esse stesse a portarli a destinazione. Nonostante il periodo ormai invernale, gli arrivi non si arrestano.

Clandestini, le Ong non si fermano più: il Mezzogiorno sotto assedio

Come riporta Tgcom24, tra ieri ed oggi gli arrivi di clandestini trasbordati da Ong sono diversi. Già sabato sera era stato intercettato un peschereccio con a bordo 400 persone, sulle coste calabresi, al largo di Brancaleone. Gli immigrati sulla imbarcazione scenderanno a Reggio Calabria, mentre altri 200 si dirigeranno verso Messina su un rimorchiatore. Anche la Campania è sotto assedio: lì è appena approdata la Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere, con 248 clandestini. Non viene risparmiata neanche la Puglia, dove la Humanity 1 ha attraccato alle 9 al porto di Bari.

Un disastroso dicembre “estivo”

Non se ne esce. Il governo cincischia, pianifica svolte che non arrivano mai, mentre il fenomeno non mostra battute di arresto neanche in inverno. Eppure il premier Giorgia Meloni continua a parlare di chiara volontà di voler frenare sbarchi e ingressi legali. Il “decreto flussi” del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi prometterebbe di porre fine a questo scempio, sì. Ma a quali condizioni? Perché trasportare tutti in aereo anziché far arrivare tramite barconi, concettualmente, cambierebbe molto poco, per non dire nulla. Ovviamente, dovrà verificarsi anche questo. Questo senza negare l’influenza positiva – almeno quello – che ci sarebbe sullo stop alle vacche grasse degli scafisti.

Alberto Celletti

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