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Roma, 19 set – Nello scontro che da giorni agita il governo tra il ministro dell’economia Tria e il vicepremier di Maio prova a fare da paciere il Presidente del Consiglio. Giuseppe Conte ha, infatti, annunciato che il reddito di cittadinanza sarà presente nella manovra economica.
Dalla Cina dove si trova in visita il vicepremier Luigi Di Maio gli ha fatto eco aggiungendo: “Non sforeremo il tetto del 3% ma attingeremo al deficit”, aggiungendo che si potrà far rientrare il debito “l’anno dopo o tra due anni”. Una risposta indiretta alle ansie del ministro dell’Economia Giovanni Tria.
Da giorni tra Di Maio e Tria infuriava la polemica. Da una parte i 5 Stelle, preoccupati di non riuscire a mantenere le promesse elettorali. Dall’altra Tria preoccupato del giudizio di Bruxelles sui conti pubblici. Allo stesso tempo Di Maio ha intimato a tria di trovare i soldi. A calmare le acque, come dicevamo, c’è voluto l’intervento del premier Conte, dopo un incontro con i capigruppo del M5S di Camera e Senato Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.
La decisione sul reddito di cittadinanza è stata poi confermata su facebook dallo stesso premier, che ha spiegato: “Al centro del nostro colloquio c’è stato un aggiornamento sulle attività parlamentari e sulle prossime iniziative che dobbiamo portare avanti per offrire risposte alle urgenze che ci segnalano i cittadini. Abbiamo ragionato anche della necessità che la riforma del reddito di cittadinanza che sarà inserita nella manovra economica abbia un impatto significativo sul piano sociale, in modo da alleviare la condizione di tutti coloro che vivono in condizione di povertà assoluta”.
Da registrare la soddisfazione dei capigruppo di Camera e Senato dei 5 Stelle che hanno commentato positivamente l’incontro con il premier ricordando che il reddito di cittadinanza è una “battaglia storica” del Movimento inserita anche nel contratto di governo e “per tutti noi rappresenta una priorità assoluta”.
Vedremo se l’intervento di Conte metterà definitivamente fine alle polemiche su manovra, deficit e conti pubblici. Anche perché il premier ha confermato di voler portare avanti tutti i progetti promessi in campagna elettorale, smentendo fibrillazioni all’interno dell’esecutivo.
Anna Pedri

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