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New York, 10 apr – Decine di bare posizionate una accanto all’altra e sepolte in fosse comuni vicino a New York: sono le immagini-choc riprese da un drone che testimoniano l’emergenza coronavirus negli Stati Uniti. Il luogo di sepoltura si trova al largo del Bronx, ad Hart Island, che da oltre 150 anni viene utilizzato per tumulare chi non può permettersi funerali o posti al cimitero. Lo Stato di New York ha più casi di coronavirus di qualsiasi Paese al mondo. Secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University, nella Grande mela sono 161.807 i contagiati (più di quelli in Italia) con un incremento di oltre 10mila persone nelle ultime 24 ore. Mercoledì sono morte 799 persone, il numero più alto da quando è esplosa la pandemia: i decessi in totale sono 7.067.

Le foto delle fosse comuni

Nel dettaglio, le foto scattate dal drone mostrano 40 bare. Nei giorni scorsi il sindaco di New York aveva accennato alla possibilità di usare “cimiteri temporanei” fino a che la crisi fosse passata e aveva menzionato Hart Island come il luogo storicamente adibito a quell’uso.

 

Sull’isola sepolti oltre un milione di newyorkesi 

“Se abbiamo bisogno di fare sepolture temporanee per essere in grado di superare l’attuale emergenza – ha spiegato Bill De Blasio ai giornalisti – e quindi di lavorare con ciascuna famiglia sulle disposizioni appropriate, abbiamo la possibilità di farlo”. Il sindaco di Nyc non era sceso nei dettagli ma aveva aggiunto con certezza: “Ovviamente il posto che abbiamo usato storicamente è Hart Island“. Nel cimitero pubblico al largo delle coste del Bronx sono sepolti nelle fosse comuni i corpi di oltre un milione di newyorkesi. Si tratta di persone troppo povere per permettersi un funerale o di vittime non reclamate da qualche parente. A scavare le fosse sono i detenuti della vicina prigione di Rikers Island. Il ritmo con cui arrivano le salme delle vittime di Covid-19 è di circa 25 al giorno.

Ecco le riprese fatte dal drone su Hart Island

Ludovica Colli

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