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Washington, 1 mag – Donald Trump avrebbe le prove che il coronavirus sia stato prodotto in un laboratorio di Wuhan, la città cinese dove è iniziata la pandemia. “Lì deve essere successo qualcosa di terribile. Può essere stato un errore, qualcosa che si è sviluppato inavvertitamente, oppure qualcuno lo ha fatto di proposito“, afferma il presidente degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, quando a Trump è stato chiesto se avesse visto prove in grado di fornirgli quella che lui ha definito “un alto grado di certezza” riguardo l’origine del virus nell’Istituto di virologia di Wuhan (su cui sta indagando l’intelligence Usa), il presidente ha risposto “sì, sì, le ho viste“, precisando però di “non poter dire altro”.

Intelligence Usa: “Indagini ancora in corso”

Allo stato attuale, la Direzione nazionale dell’intelligence Usa concorda “con il largo consenso scientifico riguardo al fatto che il virus che causa Covid-19 non sia stato fabbricato dall’uomo o geneticamente modificato”. Ma l’agenzia ombrello dei servizi segreti americani conferma che l’indagine sull’origine della pandemia sta andando avanti: “La comunità di intelligence continuerà a esaminare in modo rigoroso ogni tipo di informazione per determinare se la pandemia trovi la sua origine da contatti con animali infetti o da un incidente in un laboratorio a Wuhan“.

Trump ce l’ha con la Cina

Trump in ogni caso ce l’ha con la Cina. Gli Usa vogliono “centinaia di miliardi di dollari” da Pechino, come riparazione ai danni causati dalla diffusione della pandemia. Dal canto suo, il segretario di Stato Mike Pompeo in questi giorni ha accusato ripetutamente “il Partito comunista cinese” di aver nascosto i dati sul virus, impedendo al resto del mondo di agire per tempo. Posizione largamente condivisa nel Partito repubblicano a Washington, tra i parlamentari e nella fitta rete di think tank conservatori consultati dai consiglieri del presidente Usa.

Obiettivo dell’amministrazione Usa è citare Pechino per danni

L’attacco a Pechino arriva anche dai governatori del Gop. Quello del Missouri, Mike Parson, ha deciso di citare in giudizio il governo cinese. Farà la stessa cosa il suo collega del Mississippi, anche lui repubblicano. Pertanto si passa dalle class action, cioè dalle cause promosse da gruppi di privati, a iniziative giudiziarie intraprese da istituzioni americane. Secondo quanto riporta il Washington Post ci sono diverse opzioni allo studio. Tutte con l’obiettivo di costringere la Cina a rispondere dai danni causati. In che modo? A quanto pare Trump e alcuni suoi consiglieri avrebbero discusso l’ipotesi di togliere alla Cina la sua “immunità sovrana” per consentire al governo Usa, alle vittime di coronavirus o ad altre parti di citare Pechino per danni.

Immediata la reazione della Cina. Il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang commenta la posizione Usa su “punizioni e responsabilità, questa retorica non ha alcuna base legale e non c’è alcun precedente internazionale. Minare ora gli sforzi degli altri finirà col danneggiare i propri”, è l’avvertimento.

Ludovica Colli

6 Commenti

  1. Anni fa Colin Powell, un aiutante… di Bush junior, mostrò una provetta che per gli americani costituiva la prova delle mitiche armi di distruzione di massa dell Iraq. Poi cominciò la festa e l invasione dell Iraq. (poi ci hanno detto tutti che la polverina esibita era una balla).

  2. Trump sa quello che dice, e se qualcosa gli sfugge, si farà certamente aiutare da Powell che sa agitare bene le provette (chi meglio di lui, neanche i biologi nelle ASL). Credetemi, credete a trump oppure credete a voi stessi: basta che diciate una cavolata voi stessi (tipo il sole è più freddo della varecchina) e sarà sempre più vera di quelle trumpiane.

  3. Scusate spiritosoni Giorgio e GC , più altri fessacchiotti italioti …..
    ma voi credete DAVVERO alla stronzata del Pipistrello che starnutisce ed
    invira il Pangolino e poi UN cinese mangia le scaglie crude del Pangolino ed invira MILIONI di persone ?????

    Quindi per l’ AIDS avete creduto al Negro che Incula una scimmia infetta
    poi un turista Americano e via con l’ AIDS per tutto il globo terracqueo ???
    (o siete terrapiattisti ????)

    A Wuan c’è un laboratorio BIOCHIMICO vicino al mercato …..
    (e NON dovrebbe stare lì ma in mezzo al deserto tipo AREA 51)
    basta lo sversamento di materiali tossici NON sterilizzati et voilà ,
    il gioco è fatto , CERTO i Cinesi non lo ammetteranno MAI !

    …. ma credere al pangolino …. che manco sapevate cosa fosse 3 mesi fa !
    Lo dicono in TV ….. a già voi credete a Fazio Gruber Barbaradurso e soci ….
    Preferisco DONALD !

  4. Mia moglie stava guardando RAI 3 …… de gustibus … c’erano un idiota , con pettinatura stile Ananas ed un altro fricchettone fuori tempo max ,che attribuivano la facheneus del vairus fatto in laboratorio ai biechi FASCISTI di FN , condannati anche dal papaMassone ….
    anzi proprio al “terrorista” Fiore , bombarolo a bologna (ma a bassa voce dicevano come dovuto : ma ASSOLTO !)
    ed ai Neofascisti di Casapound !!!!!

    Sono riusciti a sparar cazzate anche su TP e ON , disciolti da ANNI ……

    Cavolo , mancava dessero del Fascista a Trump ! già m’è simpatico così !