Il Primato Nazionale mensile in edicola

Milano, 4 lug – E’ stata per giorni l’ossessione di Repubblica, Anpi e di tutta la stampa democratica: un pericoloso “raduno di neonazisti” che andava fermato ad ogni costo. Come spiega invece al Primato Nazionale Stefano Del Miglio, leader di Lealtà Azione, la Festa del Sole svoltasi a Bubbiano in provincia di Milano venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio, “è stata un successo, un vero momento di confronto e approfondimento politico su temi come terrorismo e immigrazione, ma anche su temi come cooperazione, famiglia e cultura”.



La Festa del Sole è stato un evento preceduto da numerosissime polemiche: per i vari Berizzi e rappresentanti dell’Anpi è diventata una vera e propria ossessione

Sì e non solo per Berizzi di Repubblica, lui in fondo non fa altro che riportare le informazioni che gli arrivano dall’Osservatorio Democratico. Sono mesi che ci attaccano, così per la Festa del Sole abbiamo deciso di giocare un po’ una partita a scacchi e prenderli in giro. Gli abbiamo fatto credere che la vera location fosse il posto a Cassano Magnago, ma si trattava solo di un’esca. E così dopo le polemiche abbiamo fatto dei post fasulli in cui annunciavamo che la festa sarebbe stata annullata, quando invece eravamo già all’interno del posto reale, il parco all’interno del comune di Bubbiano e avevamo già pubblicato le foto su Facebook. Nonostante questo Repubblica ha abboccato per una seconda volta, diffondendo la notizia falsa che la festa sarebbe stata annullata. E così abbiamo deciso di realizzare un selfie goliardico in cui idealmente salutavamo tutti i vari Paolo Berizzi, Saverio Ferrari, Anpi e compagnia.

Come è andata la Festa del Sole? La democrazia è ancora salva?

Sì, assolutamente. Ma tanto in ogni caso le polemiche ci sarebbero state, loro ci criticano anche quando utilizziamo strumenti democratici. Anche se sono i cittadini a votarci per loro non va bene. La festa è stata un successo, sono stati due giorni di confronti, di laboratori. Ci sono state conferenze in cui abbiamo parlato di immigrazione e terrorismo, con la partecipazioni di giornalisti come Stefano Borgonovo o di personaggi politici come l’ex sottosegretario Alfredo Mantica e Stefano Pavesi, nostro consigliere di zona a Milano eletto con la Lega Nord. Sabato invece c’è stato spazio per tutte le nostre associazioni e progetti, con il coordinamento fra tutti i vari responsabili nazionali, mentre nel pomeriggio abbiamo presentato il libro di Fabio Granata “Patria, idee oltre il ‘900”, che riassume un po’ la nostra visione di un’Italia che punti sulle varie specificità territoriali, che deve essere una ricchezza e non una debolezza per il progetto di una Italia federale. Infine abbiamo tirato le somme di quello che per il nostro movimento è stato un anno straordinario. 

Cosa ne pensi invece della proposta di legge di Fiano del Pd che prevede due anni di condanna per chi fa il saluto romano? E’ chiaramente un provvedimento nato sull’onda lunga delle polemiche dello scorso 29 aprile. Credi che possa avere delle conseguenze per voi o per le commemorazioni future?

In tutta onestà penso che abbia poco senso preoccuparci ora per quello che potrà avvenire. Così come ha segnalato giustamente il vostro giornale, c’è una sentenza di Cassazione in cui si spiega che il saluto romano eseguito in un contesto commemorativo per dei caduti non può essere considerato reato. Questo è il dato da cui partire. Se vogliono inventarsi una legge apposta devono farla molto bene. Ma con le leggi vigenti si distingue molto tra la propaganda fascista e il ricordo dei morti, in Italia esiste il reato di apologia ma non di pensiero, non è vietato ricordare dei morti. Quando si commemora non è apologia e noi continueremo a fare il saluto romano.

Lealtà e Azione è in forte crescita e l’elezione di Andrea Arbizzoni a Monza lo dimostra. Anche qui Anpi ed estrema sinistra in genere non hanno mancato di fare polemica

Sì come sempre le polemiche non sono mancate. Andrea Arbizzoni ha partecipato anche alla Festa del Sole e ci ha tenuto a salutare e a fare un intervento. Una certa stampa deve rendersi conto che quando ci presentiamo, noi o anche CasaPound ad esempio, facciamo risultato, lasciamo il segno, perché abbiamo un certo modo di parlare con le persone e siamo in grado di trasmettergli, con le nostre facce pulite e convinte, la nostra buona fede e il nostro sacrificio disinteressato per il bene della nostra patria. Arbizzoni dimostrerà le sue capacità a Monza, sia che diventi assessore o meno, perché se lo merita e perché è sempre lavorato duramente per la sua città.

a cura di Davide Romano



La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Siete grandi, ragazzi! Vi seguo con vivo interesse, ed anche se non ho molta possibilità di partecipare fisicamente alle vostre iniziative, incontri e convegni, idealmente, spiritualmente ed umanamente sono al vostro fianco.
    Viva l’Italia!
    Alessandro Norelli

Commenta