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Roma, 8 apr – Mentre a Roma la “gestione Raggi” dell’accoglienza fa acqua da tutte le parti, i cittadini da Torre Maura a Casalotti a Casal Bruciato si rivoltano e scendono in strada contro l’assegnazione delle case ai rom che prevarica il diritto degli italiani, Luigi Di Maio scrive un papiro su Facebook elogiativo della “sindaca” Cinque Stelle e che esorta allo sgombero di CasaPound.

“Un problema di ordine pubblico”

“I fatti di questi giorni, che stanno coinvolgendo alcune periferie, evidenziano un chiaro problema di ordine pubblico” inizia così l’intervento su Facebook del vicepremier del Movimento Cinque Stelle: “Ci sono dei campi rom che sono realtà vergognose? Vanno superati, come tra l’altro sta facendo Virginia Raggi, che proprio lo scorso anno ne ha chiuso uno!”. Tutto molto bello, peccato che proprio la politica di “ricollocazione” di queste persone, attuata dal sindaco di Roma, stia spingendo i cittadini romani a scendere in piazza e protestare, senza ottenere altro che essere tacciati di “razzismo” dallo stesso sindaco di Roma.

“Sgombero di CasaPound”

Poi la bordata a CasaPound, “rea”, forse, di essere stata capillarmente nei luoghi delle periferie romane teatri di quest’insofferenza alle decisioni calate dall’alto, troppo spesso scambiata per bieco razzismo. “Sono altri stabili occupati da chi non ne ha diritto? Vanno sgomberati anche quelli! Tempo fa, ad esempio, avevo sentito parlare di priorità o meno in merito allo sgombero dell’edificio occupato da CasaPound in pieno centro a Roma. Si era detto che non era prioritario sgomberarlo perché in ordine e pulito, non in condizioni fatiscenti”.

La nota del Mef

Parrebbe che “Giggino” non abbia afferrato il concetto di priorità nell’ordine pubblico: una lettera il Ministero dell’Economia e delle finanze ha dichiarato che lo stabile di via Napoleone III non rientra negli sgomberi prioritari da effettuare nella Capitale, non essendo a rischio crollo e non presentando problemi per la sicurezza – niente a che vedere con le pulizie “di casa”. Tale decisione è stata presa in una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza il 24 ottobre scorso alla quale ha partecipato la stessa Virginia Raggi che oggi Di Maio ricopre di lodi. Nei campi nomadi, invece – e sembra persino inutile doverlo specificaresussiste una realtà fatta di condizioni igieniche indecorose, illegalità, impossibilità di controllo da parte delle forze dell’ordine e di identificazione dei loro “abitanti”, e via dicendo.

L'”effetto boomberang” nei commenti dei follower

Il leader del Movimento Cinque Stelle, allora, forse non capisce – o non vuol capire. O forse, vista la “malparata” – vale a dire la scarsa reattività del Comune di Roma a guida M5S, la eterea presenza di questi nei luoghi delle proteste spontanee che da giorni scuotono Roma, a differenza, appunto, degli appartenenti a CasaPound – cerca goffamente di buttarsi nella mischia, di colpire un po’ a destra un po’ a manca, chiedendo sia il pugno di ferro sui rom, sia lo sgombero di CasaPound. Il suo status pieno di luoghi comuni, però, non è piaciuto a molti followers, e come spesso accade per le sue uscite pubbliche, ha attirato il più classico degli effetti boomerang.  “Quando parli di case popolari perché non pubblichi i dati sull’Edilizia residenziale pubblica?” scrive un lettore. “La casa è un diritto, se non viene garantito è giusto occupare”. E qualcun’altro commenta, probabilmente sulla scia di quanto sta avvenendo con la giovane Noemi a Casal Bruciato: “Ci sono italiani che dormono in macchina sempre che ne abbiano una. I servizi sociali minacciano di togliergli i figli, e ai rom date case soldi e gli pagate le bollette”. Un altro autogol per Luigi Di Maio, a questo punto capocannoniere.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ottima notizia; il fatto che Di Maio se la prende con Casapound vuol forse dire che hanno paura degli unici sovranisti veri e che Casapound è in crescita.Devo dire che ho incontrato diverse persone per caso che mi hanno riferito di aver votato Casapound e non vorrei che alle ultime elezioni il voto sia stato manipolato a nostro sfavore.
    Una cosa invece èp certa;la piattaforma rousseau è tutta truccata, dato che i dati delle votazioni possono essere tranquillamente alterati dopo il voto.Speriamo che i piu’ perspicaci dei grillini capiscano la vera natura a favore della finanza occulta straniera (un parente dei Rothschild era nella società di Casaleggio padre!)del mo-vi-mento.Mi dispiace per quelli che si erano illusi che le gerarchie volevano un vero cambiamento.

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