Roma, 15 apr – Il vicepremier Luigi Di Maio va all’attacco dell’alleato di governo – l’altro vicepremier – Matteo Salvini sul fronte immigrazione e non solo. Il clima della campagna elettorale per le Europee si fa sempre più acceso. Il capo politico del M5S è fortemente critico rispetto alla linea del Viminale sui porti chiusi ora che con la guerra civile in Libia potrebbero aumentare le partenze di profughi. “Chiudere i porti – spiega Di Maio – è una misura occasionale, risultata efficace in alcuni casi quando abbiamo dovuto scuotere la Ue, ma è pur sempre occasionale. Funziona ora, ma di fronte a un intensificarsi della crisi non basterebbe, quindi bisogna prepararsi in modo più strutturato, a livello europeo, nel rispetto del diritto internazionale. Occorre pianificare e prevenire, perché la sola reazione ha i suoi limiti”, ha affermato il vicepremier in un’intervista al Corriere della Sera.

“Sulla Libia non è il caso di giocare a fare i duri”

Poi il vicepremier sottolinea a la linea del M5S sul fronte immigrazione: “La Libia non può diventare tema da campagna elettorale e non è dunque il caso di giocare a fare i duri. Di fronte a un inasprimento sul terreno la possibilità che possano riprendere gli sbarchi verso le nostre coste c’è, non è un mistero e i primi a essere colpiti saremmo noi, come Italia. Quindi cui vuole responsabilità. Quello che sta accadendo non è un gioco, non è Risiko in cui uno si diverte a fare il duro con l’altro. Le parole hanno un peso. Dobbiamo fare squadra e giocare da squadra. La Libia non può essere trattata come un tema da campagna elettorale, la Libia è un tema strategico del nostro Paese”.

“Salvini convinca Orban e i suoi alleati ad accettare le quote di migranti”

Infine Di Maio entra nel merito delle alleanze per le Europee e manda un messaggio al leader della Lega: “Sarebbe utile che, indipendentemente dagli sviluppi in Libia, se convincesse Orbán e i suoi alleati in Europa ad accettare le quote di migranti che arrivano in Italia“. “Sento tanto parlare di sovranisti, ma è troppo facile fare i sovranisti con le frontiere italiane – commenta il vicepremier – . Così non va bene, qui ci vedo un po’ di incoerenza. Non ci si può lamentare dei migranti se poi si stringono accordi con le stesse forze politiche che ci voltano le spalle“.

Salvini: “Acque e cieli italiani si varcano se si ha il diritto”

“La pace viene prima degli interessi economici e degli egoismi nazionali. Questo lo dico a qualche alleato o presunto alleato. Domani (oggi, ndr) inoltro a tutte le autorità una direttiva che ribadisce che le acque italiane, i cieli italiani si varcano se si ha il diritto di farlo“. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Salvini, ai microfoni del Tg2, ribadisce la sua linea dei porti chiusi.

Che succederà dopo le Europee?

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni da tempo incalza Salvini, dicendosi convinta che “dopo le Europee”, “questo governo avrà più margini di vita”. Di Maio risponde secco: “Ci sperano in molti nella caduta di questo governo, ma per quanto mi riguarda va avanti per altri quattro anni. Il voto delle Europee non condizionerà gli equilibri“. Invece, secondo gli scenaristi, li condizionerà eccome. E gli attacchi del leader pentastellato all’alleato leghista sui porti chiusi ai flussi dalla Libia di certo non miglioreranno il clima, da qui al voto.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Il Popolo Italiano non vuole più negranti, rom, sinti, caminanti & vari ripugnanti dalle facce da scimmia color della merda! Il pizzaiuolo rifatto si dibatte, ma i suoi voti alla “fico” torneranno agli zingaretti, (nomen omen), e alle Boldrine. Il resto si auto distribuirà nella galassia del centro destra. Il “contenitore senza contenuti” che è il grillismo, ha, secondo me, il tempo contato, o, se non altro, lo aspetta un corposo ridimensionamento.

Commenta