Roma, 20 giu – Le elezioni legislative francesi sono una sberla per Emmanuel Macron, come dicono i risultati ufficiali riportati anche da Tgcom24.

Elezioni, Macron ridimensionato. Melenchon: “Sconfitta totale”

Le prime proiezioni dell’Ifop non possono che preoccupare il presidente francese Emmanuel MAcron. Secondo le stime, la coalizione Ensemble! oscilla tra i 210 e i 250 seggi. Mentre per ottenere la maggioranza assoluta nel parlamento francese ce ne vogliono 289. Jean-Luc Melenchon e la sua coalizione sono tra i 150 e i 180. Marine Le Pen vola tra i 60 e gli 80. Le opposizioni crescono, anzi esplodono, la maggioranza accusa il colpo. Il premier francese Elizabeth Borne la spara addirittura drammatica: “Il nostro Paese è a rischio”, per “le sfide che dobbiamo affrontare, sia sul piano nazionale sia internazionale”. Certo, il voto va accettato, ufficialmente almeno.  “Dovremo rispettarlo e trarne le conseguenze” aggiunge, chiedendo alle forze politiche “di buona volontà” a “unirsi” per “costruire una maggioranza d’azione”.Sotto i colpi del secondo turno elettorale finiscono molti politici vicini al presidente, dal ministro della Salute Brigitte Bourguignon al capogruppo EnMarche! Christophe Castaner.  Per Jean-Luc Melenchon, “la sconfitta di Macron è totale e non c’è nessuna maggioranza”. Aggiungendo poi: “Noi non rinunciamo all’ambizione di governare il Paese”.

La Le Pen esulta: “Macron presidente di minoranza”

“Il popolo ha parlato” e “abbiamo fatto di Macron un presidente di minoranza”, dice Marine Le Pen, con la sicurezza del vincitore. Il leader del Rassemblement National esprime la sua soddisfazione: “I francesi hanno deciso di inviare all’Assemblea un gruppo parlamentare molto potente di deputati del Rassemblement national, che sta diventando un po’ più nazionale”. E annuncia un’opposizione “ferma, senza collusione”. Infine, sul gruppo di parlamentari ottenuto dal partito: “Sarà di gran lunga il più numeroso della storia della nostra famiglia politica”. E in effetti l’Rn potrebbe, se le proiezioni venissero confermate, raggiungere un risultato storico: il vecchio Front, infatti, nel 1986 era riuscito ad ottenere 35 deputati nelle uniche elezioni legislative svoltesi con il metodo proporzionale.

Stelio Fergola

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