Roma, 6 set – Il gas di Mosca manca, dopo lo stop alle forniture, e ora ad Ovest cercano continuamente soluzioni alternative. Come rende noto l’Ansa, in corso c’è un’alleanza di “aiuto reciproco” tra Germania e Francia, riguardante sia il gas che l’elettricità.

Gas di Mosca assente, scatta l’asse Macron-Scholz

Gas francese verso la Germania, elettricità tedesca in terra d’oltralpe: la sintesi è grosso modo questa, un patto di “solidarietà franco-tedesca sull’energia”. Ne parla direttamente il governo di Parigi, per bocca del presidente Emmanuel Macron, successivamente a un colloquio con il cancellerie tedesco Olaf Scholz. Oggetto della conversazione scontato: come affrontare l’inverno. A parte la richiesta ai cittadini, che sostanzialmente si concretizza nel non consumare. Così parla Macron: “La Germania ha bisogno del nostro gas e noi abbiamo bisogno dell’elettricità prodotta nel resto dell’Europa, e in particolare in Germania”.

Poi aggiunge: “Contribuiremo alla solidarietà europea in materia di gas e beneficeremo della solidarietà europea in materia di elettricità nelle prossime settimane e mesi, questo si tradurrà dal punto di vista franco-tedesco in modo molto concreto. Finalizzeremo nelle prossime settimane i necessari collegamenti per poter fornire gas alla Germania se c’è un bisogno di solidarietà e ogni volta che ce ne sarà. Fin da oggi, per la prima volta da molto tempo, la Francia è esportatrice di gas verso il resto dell’Europa. Rafforzeremo questo aspetto e ci metteremo in grado di essere solidali sul piano del gas con la Germania se l’inverno sarà difficile e se loro ne avranno bisogno”. E infine: “Allo stesso modo la Germania si è impegnata ad una solidarietà elettrica nei confronti della Francia e si metterà nella situazione di avere più elettricità e soprattutto di fornirci, nelle situazioni di picco, la sua solidarietà elettrica. Questa solidarietà franco-tedesca è l’impegno che abbiamo preso con il cancelliere Scholz”.

Il gas chiude a 240 euro, borse a picco

Mentre il gas di Mosca continua ad essere off-limits, almeno fino a quando le sanzioni non saranno revocate (come ha ribadito ieri il Cremlino), il gas chiude la giornata con uno “spettacolare” 240 euro per MWh, come riportato da Tgcom24, non ancora sui livelli record superiori ai 300 euro di qualche settimana fa, ma sempre su piani molto alti. In giornata, si erano toccati ad Amsterdam i 282 euro. Le borse crollano: Francoforte il 2,2%, Piazza Affari il 2,01%. Meno peggio Parigi (-1,2%) e Madrid (solo lo 0,89%). Si salva soltanto Londra, che però sale di uno striminzito 0,07%.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Se vi sforzate a seguirmi su plurk, pur se scrivo per la maggioranza in inglese, avete già capito che i consigli dei “consulenti” sono da evitare.

    L’attuale crollo delle borse è solo l’aperitivo del crollo che arriverà nel secondo semestre 2023 quando le aziende avranno presentato bilanci 2022 da schifo.

    Il settore auto ad esempio ha registrato continui crolli nelle vendite nei primi 7 mesi dell’anno e non è carenza di chip come falsamente raccontano ma carenza di clienti danaroso che pur avendo i soldi non comprano.

    Chi non ha soldi ha capito che non è furbo fare debiti e fa cassa per poter pagare meno in contanti anziché pagare di più a rate per far guadagnare finanziarie.

    Il vero crollo deve ancora arrivare, state lontani dai mercati finanziari e se avete investimenti liquidateli ora prima di mangiarvi anche le mutande.

  2. Il prezzo del gas è legato ai derivati bancari.
    Le sue oscillazioni non dipendono dal costo della .deitia .materia prima ma dai capricci di chi scommette in borsa.
    240 euro è un tetto elevatissimo.

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