Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 10 apr – L’Olanda esce vincitrice dallo scontro con l’Italia all’Eurogruppo. Una vittoria che serve soprattutto alla politica interna dei Paesi Bassi. Il premier Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri nei negoziati chiedevano gli eurobond e hanno provato fino all’ultimo a dire no al Mes con condizionalità. Invece, al netto dell’esultanza davvero fuori luogo dei dem filo Ue – dallo stesso titolare del Mef al commissario Gentiloni fino al presidente dell’Europarlamento Sassoli – secondo cui l’Italia avrebbe strappato un buon risultato, nel testo dell’accordo finale dell’Eurogruppo si legge chiaramente la vittoria dell’Olanda, fin dall’inizio nettamente contraria alle richieste italiane. Si è imposta la linea del falco Wopke Hoekstra, che vorrebbe fare le scarpe al premier Rutte alle prossime elezioni.

Hoekstra: “Mes con condizionalità. Giusto e ragionevole”

Esulta infatti il ministro dell’Economia olandese Hoekstra: “Il Mes può fornire assistenza finanziaria ai Paesi senza condizionalità per le spese mediche. Sarà anche disponibile per il sostegno economico, ma con condizionalità. È giusto e ragionevole“. Quindi, le condizionalità restano. Proprio come aveva chiesto l’Olanda e come sottolinea la stampa locale, plaudendo alla vittoria del rigore, e alla sconfitta degli italiani cicale. “Niente eurobond, e condizioni dure per i Paesi che voglio usare il Mes. Il ministro Hoekstra gongola“, titolano in Olanda. Il titolare delle Finanze infatti con la sua linea dura in Ue accresce i consensi in casa in vista delle elezioni del 2021, in cui quasi sicuramente sfiderà il premier Rutte. In gioco ci sono le reazioni dell’elettorato su temi “sensibili” come, appunto, condividere i debiti degli spendaccioni e il fatto che gli euroscettici possano catalizzare consensi. La linea dura del governo olandese con l’Italia in tal senso allontana questo rischio. 

Gualtieri esulta? Forse non ha letto il documento finale

Fuori dall’accordo finale – che in questo senso è peggiorativo – gli eurobond, tanto chiesti dal governo Conte e tanto avversati dall’Olanda. Ci fa specie in proposito la realtà parallela descritta dal dem Gualtieri: “Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalita del #Mes. Consegniamo al Consiglio europeo una proposta ambiziosa. Ci batteremo per realizzarla”, ha scritto su Twitter. Come se il ministro dell’Economia non avesse letto il documento finale, dove – lo ripetiamo – non v’è traccia alcuna degli eurobond e si ribadisce che l’accesso al Fondo salva Stati senza condizionalità vale solo per le spese medico-sanitarie relative alla pandemia e che se invece si volesse attingere per aiuti economici a famiglie imprese colpite dall’emergenza coronavirus, scatterebbero le condizionalità. Ma, come è sotto gli occhi di tutti, l’Italia ha bisogno di soldi per difendere l’economia. E per ottenergli deve accettare il Mes con condizionalità, che significa portarsi la Troika in casa e fare la fine della Grecia.

Il ministro olandese: “Maggioranza Ue contro eurobond e mutualizzazione del debito”

In sostanza, l’Eurogruppo ratifica una vittoria dei falchi del nord (che poi è la linea concordata anche dall’asse franco-tedesco sul Mes “light”), che non vogliono condividere debiti e che considerano l’Italia inaffidabile. Nonostante la pandemia. Alla faccia dell’Unione. “C’è una maggioranza contro gli eurobond. C’è una maggioranza contro la mutualizzazione del debito“, ha dichiarato sempre Hoekstra. E’ questa la Ue che i giallofucsia cercano di ingraziarsi in tutti i modi, con la speranza di rimediare favori.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. L’ Italia ha già dato al fondo MES già ben 14,3 miliardi di euro!! Ora per avergli indietro in prestito dovremo pagare interessi e sottostare alla troika!!??
    Ai 14,3 miliardi al momento versati dal nostro Paese al Mes si aggiungono poi ben 43,5 miliardi di euro già forniti agli altri Paesi dell’Eurozona sotto forma di prestiti bilaterali o di prestiti erogati tramite il Efsf(European Financial Stability Facility)!!
    Insomma mentre tagliavano le pensioni ed altro, chi governava ha dato al mes ed agli altri paesi europei ben 57,8 miliardi di euro.E’ normale che, dopo averci sotratto cosi’ i soldi,la dittatura finanziaria privata che comanda l’europa ci metta in ginocchio facilmente alla prima difficoltà.Vanno subito indagati per alto tradimento quei politici che con la scusa dell’ europa hanno svuotato le casse dello stato per favorire quei poteri occulti della finanza che creano a costo zero il denaro in forma privata e con cui hanno indebitato e depredato il nostro paese

Commenta