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Roma, 7 ott – L’America è la terra della libertà. È così che ci è stato sempre detto e raccontato attraverso libri, film e canzoni. Di più: quando un emigrante giungeva in nave nella baia di New York, veniva subito accolto dalla Statua della Libertà, emblema e sintesi dei valori della popolazione statunitense. Non sono stati del resto gli americani, nella Dichiarazione d’Indipendenza del 1776, a dirci che gli uomini nascono tutti liberi ed eguali? Sì, peccato che la stragrande maggioranza dei firmatari… avesse a servizio schiavi neri! Insomma, tutti uguali sì, ma qualche eccezione la possiamo pure fare.

E così, notando questa ipocrisia di fondo dell’ideologia americana, non può stupire che proprio da New York (la città della Statua della Libertà, dicevamo) ci giunga lo sbalordito quesito: “Perché in Italia ci sono così tanti monumenti fascisti ancora in piedi?” Ebbene sì, alle menti aperte dei redattori del New Yorker non va proprio giù che il quartiere romano dell’Eur o l’obelisco del Foro Italico siano ancora qui a ricordarci quel che fu fatto ed edificato durante il famigerato Ventennio.

Proseguono i paladini della libertà: “Perché gli Stati Uniti si sono impegnati in un processo di smantellamento dei monumenti relativi al suo passato, la Francia si è sbarazzata del nome delle strade dedicate al maresciallo Pétain, leader dei collaborazionisti del nazismo, e invece l’Italia non fa nulla?” Chi ha lanciato e sostenuto la campagna per abbattere le statue di Cristoforo Colombo e dei generali sudisti, in effetti, non può capire. Ma chi guarda dal proprio attico newyorkese la famosa Statua della Libertà e poi scrive queste cose, forse, una capatina dallo psichiatra potrebbe pure farla.

Elena Sempione

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9 Commenti

  1. potrebbero intanto cominciare ad eliminare gli enormi fasci littori dalla celebre statua di Abramo Lincoln al Memorial. A proposito di attici a New York…sia mai il caso che quei “giornalisti” siano dirimpettai di Saviano? questo porebbe spiegare molte cose.

  2. Perché forse dovremmo abbattere città paesi ponti strade fabbriche e molto altro ancora e poi dagli americani nn dobbiamo imparare nulla se non quello di nn lasciare prigionieri

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