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Roma, 28 lug – Ancora sbarchi, ancora fughe di clandestini dai centri di accoglienza. La situazione è esplosiva: si rischiano nuovi focolai epidemici a causa dei contagi di importazione, immigrati infetti che se ne vanno in giro per il Paese facendo perdere le loro tracce. Il governo giallofucsia cerca di metterci una toppa – anche se l’unica soluzione efficace sarebbe il blocco navale e la chiusura dei porti, come chiede l’opposizione – e annuncia l’invio dell’Esercito.

A Lampedusa ancora sbarchi, nell’hotspot 726 clandestini su 95 posti disponibili

Intanto ieri sera a Lampedusa c’è stato l’ennesimo sbarco: un barchino con una ventina di clandestini tunisini a bordo, tra cui diversi minorenni. Gli immigrati sono stati fatti sbarcare al molo Madonnina perché il molo Favarolo è stracolmo di imbarcazioni tunisine e le motovedette e non c’è più posto per attraccare. Il gruppo è stato portato all’hotspot di contrada Imbriacola dove si è arrivati a 726 presenze a fronte dei 95 posti disponibili.

Lamorgese invia i militari di Strade sicure per impedire nuove fughe

Dal canto suo, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha assicurato al governatore siciliano Nello Musumeci che invierà i militari dell’operazione Strade sicure per rafforzare l’attività di controllo viste le continue fughe degli immigrati sotto sorveglianza sanitaria. La titolare del Viminale inoltre ha garantito al governatore  che nell’hotspot di Lampedusa e nell’hub di Porto Empedocle sono stati intensificati i trasferimenti degli immigrati verso altre strutture e che a breve verrà completato lo spostamento di circa 520 persone.

Fuga di massa da Porto Empedocle, “immigrati quasi tutti rintracciati”

Per quanto riguarda la fuga di massa di centinaia di clandestini da una tensostruttura della Protezione civile ieri a Porto Empedocle, il ministro ha riferito che sono stati quasi tutti rintracciati. Per fortuna dal punto di vista sanitario la situazione è sotto controllo: tutti i test sierologici sono risultati negativi e cosi i tamponi fin qui eseguiti sugli immigrati, sia a Porto Empedocle sia a Lampedusa, grazie all’impegno della Regione Siciliana.

Nei prossimi giorni operativa nuova unità navale per la quarantena

Sempre per garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica, la Lamorgese ha annunciato che nei prossimi giorni, conclusa la procedura accelerata di gara in corso, sarà operativa una nuova unità navale di grandi dimensioni per la quarantena obbligatoria per i clandestini sbarcati.

Musumeci: “In Sicilia rischio tensione e allarme sociale”

Musumeci ha espresso tutta la sua preoccupazione per la situazione. “Al capo del Viminale – ha fatto presente – ho denunciato, ancora una volta, la insostenibile situazione nell’Isola e la preoccupazione dei sindaci e delle comunità locali la cui esasperazione rischia di creare, specie in alcune zone, tensione e allarme sociale. Ho ricevuto precise garanzie sulla presenza di navi-quarantena lungo le coste siciliane e in prossimità dell’isola di Lampedusa, oltre la presenza di contingenti militari da affiancare alle poche e stremate unità delle forze dell’ordine per evitare il ripetersi di fughe dai Centri di accoglienza. Ormai appare chiaro come in Sicilia la questione migranti sia diventata anche una questione di ordine pubblico e di salute che non può più essere sottovalutata”.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. La Lamorghese manda i militari per il controllo delle fughe dagli hot spot? Ma se è lei che li ha fatti sbarcare! Credeva che rimanevano tranquilli e buoni? Dovrebbe essere in galera altro che fare il ministro!

  2. La dottoressa Lamorgese, appena rientrata dalla Tunisia, ha parlato di “situazione complessa” da gestire giustificandola, però, con la grave crisi economica che, sempre a suo dire, colpisce, in questi giorni, il Paese Nord-africano. Ora, l’Italia, già di per sé preda di una, forse ancor più grave, crisi economica dalla quale difficilmente uscirà senza conseguenze negative – anche per colpa della superficialità (calcolata?) e delle fisime di stampo ideologico dell’attuale governo, co-esecutore (assieme alla neo-Chiesa massonica e post-cattolica) del progetto mondialista – non sembra in grado di risolvere i propri problemi ma tenta di accollarsi quelli di altri Paesi stranieri: è mai possibile? O forse, si tratta di una “sceneggiata” che nasconde qualcos’altro?

    Noto che, altrove, si continua con le solite “frasi magico/ipnotiche”: scappano dalla fame, scappano dalla guerra, rischiano la loro vita in mare a causa della disperazione, dunque, come italiani – come europei – abbiamo il dovere morale di aiutarli… In realtà, credo si tratti solo di portare avanti un progetto, quello riguardante la onusiana Replacement Migration: sbaglio o si era, forse, accennato (Emma Bonino) alla… “necessità” di importare almeno 30.000.000 di immigrati extra-europei entro il 2050?

  3. Un branco di coglioni! Il blocco navale, ovviamente, non viene neppure preso in considerazione.
    L’esercito a fare che? Continuano gli sbarchi e pretendono di risolvere il problema inviando l’esercito e non eliminando il problema alla radice. Appare evidente che questo manipolo di criminali
    al Governo non rappresenta né l’Italia né gli Italiani ormai lasciati in balìa di sé stessi.

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