Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 lug – Giuseppe Conte vuole prorogare lo stato di emergenza, chiederà al Parlamento di votare per un prolungamento dell’emergenza coronavirus fino al 31 ottobre oggi in Senato e domani alla Camera. Il governo giallofucsia è compatto e minimizza: “Nessun lockdown“. L’opposizione è assolutamente contraria e annuncia “barricate” in Aula.

I giallofucsia minimizzano: “Proroga solo per motivi tecnici”

Conte riferirà sulla situazione epidemiologica nel Paese per motivare la necessità di prolungare lo stato d’emergenza, in scadenza venerdì. Una necessità, assicurano fonti del governo, dettata da motivi tecnici. In sostanza serve per garantire una maggior rapidità di esecuzione in caso di necessità. Senza una proroga – fanno presente – sarebbe difficile garantire continuità all’attività, ad esempio, del commissario Domenico Arcuri. La decisione di riferire in Aula è stata presa dal premier e dai capi delegazioni della maggioranza giallofucsia. Ma Pd e Italia Viva chiedono che siano date garanzie al Parlamento con alcuni “paletti”: i dem vorrebbero un decreto che metta nero su bianco il perimetro in cui si muoverà il governo (limitando i poteri speciali del premier); i renziani preferirebbero una proroga più breve, fino alla fine di settembre.

Opposizione nettamente contraria: “Basta stato di eccezionalità”

L’opposizione è nettamente contraria e vuole che cessi lo stato di eccezionalità con cui il premier in questi mesi ha governato a colpi di Dpcm, bypassando il Parlamento. Matteo Salvini ha annunciato “barricate”: “Non c’è un’emergenza sanitaria in corso e chi vuole prorogare lo stato di emergenza è un nemico dell’Italia. Noi non li facciamo uscire dall’Aula, ci stanno loro chiusi, gli italiani meritano respiro e libertà”, ha detto il leader della Lega. Forza Italia, per voce del capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini, ha fatto sapere di non accettare una proroga fino al 31 ottobre e di pretendere, da parte del governo, il coinvolgimento del Parlamento. Contraria anche Giorgia Meloni: “Un prolungamento sarebbe un delirio”. Per la leader di Fratelli d’Italia la richiesta di Conte “è il tentativo del governo di mantenere una libertà di azione che gli ha consentito di fare molte cose che non c’entravano nulla con il coronavirus”.

Dal canto loro, i giallofucsia però sono sereni e convinti che la proroga passerà senza problemi sia alla Camera – dove la maggioranza è ampia – sia al Senato, dove i numeri sono più risicati. Insomma, la proroga salvo sorprese passerà. E questo quando nel Paese – numeri alla mano – l’emergenza coronavirus non c’è più (a parte i casi importati dai clandestini).

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. […] Come previsto, il premier Giuseppe Conte ha chiesto al Senato (e domani farà lo stesso alla Camera) di votare per un prolungamento dello stato di emergenza. Una proroga però non fino al 31 ottobre come ventilato. La data indicata è il 15 ottobre. Poco cambia nella sostanza, perché l’intenzione del primo ministro è quella di avere il più possibile mano libera nei prossimi mesi. “Sebbene la curva di contagi e l’impatto sul Ssn si siano notevolmente ridotti, ed è un dato che ci rinfranca, i numeri registrati – ha dichiarato Conte – dicono che il virus continua a circolare nel Paese”. Inoltre “la situazione internazionale resta preoccupante e ciò che accade nei Paesi a noi vicini ci impone un’attenta vigilanza”. […]

Commenta