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Roma, 4 giu – La Chiesa greco-ortodossa interviene a gamba tesa contro il diffondersi della pratica dello yoga – che durante i mesi di confinamento del lockdown ha preso ulteriormente piede tra la popolazione – definendola «assolutamente incompatibile con la nostra fede ortodossa e non ha spazio nella vita dei cristiani» . Lo ha dichiarato il Santo Sinodo, l’organo di governo della Chiesa di Grecia. «E’ un aspetto fondamentale della religione indù, non è solo un esercizio fisico», questo l’avvertimento del Sinodo, precisando di aver deciso di intervenire contro la tecnica ascetica e meditativa originaria dell’India dopo che «vari mezzi di informazione» la raccomandavano come mezzo per «combattere lo stress» durante la pandemia di coronavirus. Il Sinodo auspica, prendendo parola contro questo tipo di attività, che i greci imparino a ritrovare sé stessi mediante la preghiera e la meditazione in seno all’ortodossia cristiana e non con pratiche derivanti da altri culti. 

La chiesa cristiano-ortodossa non è stata fino ad ora l’unica a sferrare il proprio attacco allo yoga: c’è il caso del 2015, quando padre Roland Colhoun, parrocco a Derry, nel Nord Irlanda, aveva così avvertito i propri fedeli: «Quando si intraprendono strade fuori dalla sfera del cristianesimo», ha detto, «non si sa a cosa si va incontro. Lo spirito maligno può manifestarsi in varie forme». Queste pratiche «possono aprire la porta a Satana e agli angeli maledetti» e potrebbe portare i cristiani nel «regno delle tenebre».

Padre Colhoun, del resto, altro non aveva fatto che seguire le orme di quanto dichiarato nel 2011 dal decano degli esorcisti italiani, padre Gabriele Amorth, il quale spiegò al Telegraph che «pratiche orientali apparentemente innocue come lo yoga sono subdole e pericolose. Pensi di farle per scopi distensivi ma portano all’ induismo. Tutte le religioni orientali sono basate sulla falsa credenza della reincarnazione». Infine come non citare le dichiarazioni del Papa Emerito Benedetto XVI; quando era cardinale Joseph Ratzinger lanciò infatti l’allarme contro yoga, zen e altre forme di meditazione trascendentale che potrebbero «degenerare in un ‘culto del corpo’ che svaluta la preghiera».

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. A parte le dichiarazioni di padre Amorth e padre Colhoun, che non condivido nel loro senso anti-induistico, sono d’accordissimo con quanto sostiene il Santo Sinodo: il punto è che ogni scuola ha le sue pratiche e che il sincretismo rappresenta sempre qualcosa di assolutamente sbagliato.

  2. I patriarchi greci ortodossi hanno le idee molto chiare, mica sono come Bergoglio che dice “chi sono io per giudicare i gay” demolendo cosi’ la famiglia cristiana.Per questa frase un Primate lo ha dichiarato eretico.El papa globalista amico di Soros e poco preparato in teologia sembra anche credere che vi è un solo Dio buono per tutti , ma il nostro Dio non ci ha mai detto di lapidare la donna che tradisce o che i non cattolici sono degli infedeli.Quando ha affermato che “Gesu’ fa’ un po’ lo scemo…ha toccato il fondo e fino a che ci sarà lui la chiesa non potra’ che soffrire

  3. Il Santo Sinodo forse dimentica la grande tradizione pagana e politeista che contraddistingue la cultura e la storia della Grecia Classica, il culto degli Dei Olimpici e la sterminata mitologia cantata da Omero e dagli Aedi. Essa fu ripresa tra l’altro da Roma, e la sua sostituzione con il cristianesimo causò, insieme ad altri fattori ed eventi, la decadenza e la caduta del suo Impero.

  4. Spesso un esercizio per viziati/e, narcisisti/e , che vedono nella presunta perfezione fisio/ corporea un mezzo per elevarsi sul mondo beota………..una moda,pure abbastanza subdola, ideale per arricchiti poco inclini all’impegno ed al lavoro……….

  5. Davanti allo strapotere dei laici ateo guidati non mi pare il caso di fare oggi delle guerre di religione, ciascuno professi la sua (se ancora esistente e “alimentante”), altrimenti ripieghi nel disponibile per non ritrovarsi materialista verso il vuoto e la desolazione estrema.

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