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Firenze, 26 dic – La Chiesa cattolica ha – si fa per dire – dichiarato guerra al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Proseguono infatti gli attacchi dei prelati al leader della Lega sul fronte delle politiche di contrasto all’immigrazione clandestina e irregolare.
Nell’omelia di Natale ieri l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, è tornato a predicare l’accoglienza indiscriminata e a condannare il governo gialloverde, “reo” di arginare i flussi migratori irregolari nel nostro Paese. “A Betlemme – ha detto ieri durante la Messa di Natale – per Maria e Giuseppe, se non ci fu posto nell’alloggio, non mancò almeno l’accoglienza in una stalla“.
Tutta l’omelia della Messa di Natale pronunciata dal cardinale Betori – che in passato ha già condannato il governo Lega-M5S perché “non assume atteggiamenti inclusivi” – è stata un’apologia dell’accoglienza, un uso strumentale e politicizzato dei dogmi della fede.
Pur senza mai pronunciare il nome del vicepremier, anche stavolta l’obiettivo delle pesanti critiche dell’arcivescovo era lui. Betori ha chiesto maggiore apertura nei confronti degli immigrati che, partiti dalle coste del Nord Africa, vorrebbero sbarcare in Italia. “Che cosa ci sta accadendo dal momento che, di fronte alle oggettive difficoltà di inserire nella nostra società persone provenienti da mondi e culture diversi, in questi anni non si è ancora riusciti a trovare forme efficaci di risposta che non siano le chiusure dei porti e l’abbandono di fatto all’illegalità, che dà origine, questa sì, a insicurezza e paura?”, ha chiesto il porporato. “E non ci si dica che questo nulla ha a che fare con il Natale e con la fede”, ha poi chiarito.
“Dobbiamo pur chiederci perché in un popolo da sempre aperto all’incontro e all’accoglienza sta prevalendo l’istinto a chiudersi nel proprio guscio, a negare ospitalità a chi viene da Paesi in guerra, impoveriti dalle rapine dei potenti, stremati dalla fame – ha detto il cardinale, sgranando come un rosario tutto l’armamentario ideologico immigrazionista – c’è una radice profonda all’origine di questa chiusura ed è la cultura individualista che ha pervaso l’Occidente”.
Il messaggio è chiaro: “Salvini non essere egoista, accogli indiscriminatamente gli immigrati”. Con buona pace di tutti quegli italiani senza lavoro, senza prospettive, senza sostegno.
Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. E’ oramai tempo di revocare del tutto quel 8 X MILLE che fa incassare al Vaticano ogni singolo anno una miliardata di euri,una cifra elevatissima,impressionante ed assolutamente fuori luogo.*
    Solo un mantenuto (oppure un parassita) con lo stipendio assicurato dai contribuenti italici, può pensare di far entrare centinaia di migliaia di stranieri in una Italia in retrocessione economica e con qualcosa come TRE MILIONI di disoccupati.
    E’ tempo che la Chiesa ritorni ad essere povera e che quelle preziose vesti porporate al massimo siano da indossare ad una festa di carnevale in costume dai Benetton a Cortina.
    *Suggerisco alla valente Redazione del PRIMATO NAZIONALE un approfondimento sul fatto che il Vaticano sembri incassare 80% del “x mille” delle dichiarazioni dei redditi LASCIATE IN BIANCO sull’apposita casella.

  2. La neoChiesa relativista omosessualista globalista filoislamica massonica. Per il non credente, una sciagura per la nostra civiltà occidentale, per il credente adulto e consapevole, il vero volto di Satana.

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