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Roma, 12 mar – Il M5S entra ufficialmente nella giunta della Regione Lazio del segretario dem dimissionario Nicola Zingaretti: prosegue l’inciucio grillini-Pd anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni. La “sindaca” Virginia Raggi dunque sta per essere fatta fuori: altro che candidatura per un secondo mandato, dem e 5 Stelle si accorderanno su un altro nome. Intanto largo a Roberta Lombardi e Valentina Corrado, che entro il fine settimana approderanno nella giunta. Zingaretti declina nella sua giunta e sul territorio l’alleanza giallofucsia del Conte bis, ora diluita nella maggioranza multicolor del governo Draghi. E procede a grandi passi verso l’intesa giallofucsia per il Campidoglio.



Roberta Lombardi assessore alla Transizione ecologica e Trasformazione digitale

Alla Lombardi, capogruppo 5 stelle alla Pisana e nemica giurata della Raggi, andrà l’assessorato alla Transizione ecologica e Trasformazione digitale, sul modello dell’omonimo ministero creato dal governo di Mario Draghi (e nuova fissazione di Beppe Grillo. Mentre la Corrado dovrebbe ricevere le deleghe relative a Enti locali, Turismo e Semplificazione amministrativa.

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L’ok di Crimi e Grillo all’ingresso delle due pentastellate nella giunta Zingaretti

Ieri il reggente del M5S Vito Crimi ha salutato l’ingresso dei grillini nella giunta Zingaretti: “Anche nel Lazio inizia il cammino verso la transizione ecologica. In ogni scelta che ha compiuto, il Movimento 5 Stelle ha sempre messo i temi, gli obiettivi e gli interessi dei cittadini davanti a tutto. Questo è avvenuto durante i primi due governi di Giuseppe Conte, con l’attuale governo, alle ultime elezioni regionali e amministrative”. L’inciucio della Pisana si consuma senza passare per Rousseau, anche perché allo stato attuale i rapporti tra i vertici del M5S e il proprietario della piattaforma Casaleggio non sono buoni. “Acquisito il parere favorevole del nostro garante Beppe Grillo, ho approvato la proposta. La scelta sarà anche sottoposta al voto degli iscritti non appena sarà possibile”.

Occasione per il rimpasto la Sartore nominata sottosegretario nel governo Draghi

Occasione propizia per il rimpasto nella giunta Zingaretti è stata la nomina della precedente titolare del Bilancio, Alessandra Sartore, come sottosegretario dell’esecutivo di Mario Draghi. La mossa del governatore ovviamente guarda anche alle comunali con il rafforzamento dell’intesa con i 5 Stelle. Non è un caso infatti che fra i critici dell’ingresso dei pentastellati nella giunta regionale ci sono proprio i consiglieri 5 stelle più vicini alla Raggi, che presto dovrà obtorto collo fare un passo indietro nella corsa al Campidoglio. Esce dunque dalla giunta Giovanna Pugliese, che aveva le deleghe al Turismo e alle Pari opportunità. E le deleghe al Bilancio passeranno a un nome di spicco dei fedelissimi di Zingaretti, il vicepresidente dem Daniele Leodori.

Il Pd Lazio approva quasi all’unanimità l’inciucio

Il Pd Lazio ha già dato il via libera al rimpasto approvando quasi all’unanimità il documento proposto dal segretario regionale Bruno Astorre. “Sono contento che il processo politico e programmatico che è stato definito in questi giorni tra maggioranza e Movimento trovi una definizione negli assetti di giunta”, commenta.

Continuano a girare le voci di Zinga candidato sindaco di Roma

Intanto, nonostante le smentite del diretto interessato, continuano a girare voci sulla possibile candidatura di Zinga a sindaco di Roma. “Faccio una battuta ma dal momento in cui il nostro segretario ha scelto di lasciare la segreteria il suo è sicuramente un nome che rientra in campo: si è sempre occupato della sua città”, dice Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I di Roma Capitale, ai microfoni de Gli Inascoltabili, in onda su Nsl radio. “Lascio passare l’assemblea nazionale di domenica per poi ricominciare a ragionare su Roma”, conclude. Ma dal Pd regionale ritengono la candidatura del governatore “solo un bel sogno, perché significherebbe far andare alla deriva una regione che ora lui stesso sta rafforzando con convinzione e determinazione”.

Quando la Lombardi attaccava il Pd

Il dato politico resta in ogni caso l’inciucio Pd-M5S. E a tal proposito non possiamo dimenticare i tempi in cui la Lombardi, sul palco con Grillo, attaccava il Pd: “Questa pessima giunta Zingaretti finalmente è arrivata alla fine del suo mandato“, sosteneva durante la campagna elettorale. Per colpa dei dem, diceva convinta, “le mafie stanno mangiando la nostra terra. Noi saremo il baluardo contro di loro“. Oggi invece sono appoltronati con loro.

Adolfo Spezzaferro

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