Roma, 3 giu – Stavolta la tragedia si consuma in Iowa, dove i morti sono ben tre, come riporta l’Ansa stamattina.

Iowa, altra carneficina, tre morti

Iowa e i suoi morti si aggiungono al Texas, alla West Virginia, a quanto accaduto a Tulsa soltanto due giorni fa. È perfino difficile non titolare in modo originale gli aggiornamenti (inquietante chiamarli così) sulle sparatorie negli Stati Uniti d’America, non ripetendo in modo banale quanto esse continuino, in un clima che sembra quello di una guerra perenne. Nel caso dell’Iowa, le vittime sono due, uccise a colpi d’arma da fuoco, nei pressi di un parcheggio vicino a una Chiesa nella cittadina di Ames, secondo le informazioni comunicate alla stampa locale dallo sceriffo della contea di Story.

Le forze dell’ordine del posto sono state allertate intorno alle 18.50 ora locale (circa l’una di notte in Italia), durante un evento di pastorale giovanile in corso all’interno della struttura. Un adulto ha sparato uccidendo due donne e poi si è ucciso. Ma con i morti – distinguendo dalle vittime – non si fanno troppe definizioni, e quindi saliamo a tre. Non è nota l’età delle due donne cadute sotto il fuoco del folle omicida.

New York, sale l’età minima per acquistare fucili

Ames è una cittadina a 30 miglia di Des Moines, un centro di un’area abitata da oltre 120mila persone, e vi risiede la Iowa State University. Un luogo importante per l’economia americana, sede anche di are di ricerca del Dipartimento dell’agricoltura e di industri come la Renewable Energy Group. Ma se da quelle parti si piangono i decessi, nello Stato di New York si tentano timide reazioni al fenomeno, alla crisi incredibile delle ultime settimane che sta sconvolgendo gli States. Da quelle parti, infatti, l’età per l’acquisto di fucili semiautomatici sale. Non più 18, ma 21 anni. Si potrebbe essere sollevati, e invece c’è ben poco di cui stare sereni. Tutto ciò che riesce a produrre l’America contro una questione così seria è l’aumento dell’età legale per acquistare armi. In un Paese in cui le armi, in pratica, possono acquistarle comunque tutti.

Alberto Celletti

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