Roma, 7 feb – Sempre meno gli italiani, sempre più gli stranieri. E’ questo il triste quadro che emerge dall’ultima rilevazione dell’Istat. Secondo l’indagine dell’Istituto di statistica in Italia sono sempre meno i residenti, ma aumentano costantemente i non italiani che adesso rappresentano l’8,7% della popolazione. Per il quarto anno consecutivo in Italia si registra poi un netto calo della popolazione, dovuto in particolare alle poche nascite: al primo gennaio 2019 è pari a 60 milioni e 391mila, oltre 90mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Scendono in modo vertiginoso i cittadini italiani, 55 milioni 157mila unità (-3.3 per mille).



Il dato sulle nascite è particolarmente drammatico: 449mila nel 2018, ovvero 9mila in meno rispetto al precedente minimo registrato nel 2017. Se poi nel 2018 il numero medio di figli per donna (1,32) è invariato rispetto all’anno precedente, aumenta ancora l’età media del parto, che tocca per la prima volta la soglia dei 32 anni, registrando una crescita di circa due anni nell’arco di un ventennio.

Non solo, il numero complessivo delle immigrazioni nel 2018 è aumentato: 349mila unità, ossia +1,7% rispetto al 2017. Flussi che hanno toccato il livello più alto degli ultimi sei anni. Contemporaneamente sono aumentate le emigrazioni: 160mila italiani si sono trasferiti all’estero (+3,1%). Ma tra i fattori che hanno portato alla sostanziale diminuzione della popolazione, vi è il calo delle nascite da madre italiana: 358mila nel 2018, ovvero 8mila in meno dell’anno precedente.

Eugenio Palazzini

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8 Commenti

  1. Questo è il vero Olocausto di oggi. Un Olocausto voluto e indotto a furia di presunte colpe da scontare, pseudo-diritti, capricci, inviti alla non responsabilità. Un Olocausto vo-lu-to.
    Ora arriveranno i negri a distruggerci del tutto.
    Chi ha voluto quest’Olocausto abbia atroci sofferenze.

  2. “Harvard Elite Insider Admits Turning European Countries Multi-Ethnic Is An Experiment”

    http://www.thetruthseeker.co.uk/?p=166302

    Stringendo il succo:

    1) UEM ossia euro è ingegneria finanziaria a scopi malefici!!

    2) Importazioni di masse enormi di immigrati senza arte e nè parte nella UE è ingegneria sociale a scopi malefici!!

    3) 1) + 2) = Mix micidiale a livello sociologico!! Ergo, la vera domanda è: Cui Prodest??

    4) Risposta: ah saperlo………!!

    Saluti.

    Fabrice

    1PS il 4) è ovviamente ironico!!

    2PS nel prossimo post, integrazione sul punto 2)

  3. Approfondimento punto 1) del mio precedente post, prima parte.

    Stralcio dell’intervista di Giovanni Floris ( La7 ) al professor Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, sull’Italia e l’euro, maggio 2017.

    Domanda: L’€ funziona?

    Risposta: NO.

    D: Perché?

    R: Hanno sottratto ai Paesi 2 strumenti insostuibili per rispondere agli shock: politica monetaria (i tassi) e politica valutaria (il cambio). Infine hanno legato le mani ai governi con numeretti senza senso.

  4. Approfondimento punto 1) del mio precedente post, parte seconda.

    La confessione di un ex addetto ai lavori della seconda repubblica nell’era attuale dell’euro:

    TOMMASO PADOA-SCHIOPPA E LA DUREZZA DEL VIVERE , Avv. Giuseppe Palma.

    25 febbraio 2017

    Tommaso Padoa-Schioppa, ex ministro dell’economia e delle finanze del Governo Prodi II (aprile 2006 – aprile 2008), nel 2003 ebbe modo di scrivere:

    “Nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità”(fonte: Corsera, 26 agosto 2003).

    Proseguimento:

    http://lacostituzioneblog.com/2017/02/25/tommaso-padoa-schioppa-e-la-durezza-del-vivere-di-giuseppe-palma/

    E le elites europee con quali fondamentali strumenti hanno indebolito gli stati nazionali al fine di ottenere questo principale obiettivo di fondo ovvero avvicinare sempre di più l’individuo con la durezza del vivere ?

    Risposta: vedasi post precedente.

    Ma d’altronde, basta fare un ragionamento molto semplice ed essenziale che è questo: ma se in area euro il mercato del lavoro deve essere flessibile e ci deve essere pure libera circolazione di merci, servizi, persone e capitali e allora che senso ha avere un tasso di cambio fisso, parametri fissi di finanza pubblica e tassi d’interesse sui titoli del debito pubblico che non sono più controllati dallo Stato per mezzo della Banca Centrale ma sono determinati fondamentalmente dall’incontro della domanda e dell’offerta sui mercati finanziari esponendo il debito pubblico medesimo alle speculazioni finanziarie uterine di turno?

    Insomma, cui prodest un sistema anomalo del genere? Qual’è l’obiettivo di fondo?

    Risposta: la confessione di poche parole di Tommaso Padoa-Schioppa vale tutti i fiumi d’inchiostro spesi sull’argomento.

    Cordiali saluti.

    TheTruhSeeker.

  5. Nota finale.

    Da notare anche che a livello demografico il saldo naturale annuale ossia la differenza fra totale nascite anno x e totale morti anno x incomincia il suo lungo trend negativo nel 1993 e che inoltre il Trattato di Maastricht ( Trattato dell’Unione europea (TUE) ) fu firmato nel febbraio del 1992, non una coincidenza fortuita.

    Riferimento:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_d‘Italia

    Cordiali saluti.

    TheTruthSeeker

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