Roma, 6 ott – “Se al governo non approvi ius scholae e DdlZan non sei credibile”, secondo Alessia Morani, che dalla direzione nazionale Pd trova le ragioni della sconfitta nella mancata approvazione dei due provvedimenti.

“Se sei al governo e non approvi ius scholae e Ddl Zan non sei credibile”

“Se dici che lo ius scholae e il Ddl Zan sono imprescindibili e non li approvi neppure quando ci sono le condizioni per approvarli, non sei credibile”, e quindi sei causa della sconfitta del Pd. Grosso modo è questo l’arguto pensiero della Morani, che per carità, ne articola anche altri, altrettanto comici, dei quali si salva probabilmente soltanto un “timido” riconoscimento dell’ostilità endemica al concetto di leadership quale problema nel riscuotere consensi popolari (“piaccia o meno è un elemento che ci allontana dagli elettori”, ben svegliata, Morani).

Su tutto il resto, meglio stendere un velo pietoso sul solito piagnisteo “abbiamo sbagliato perché non abbiamo insistito troppo su ciò che abbiamo sbagliato e non rinneghiamo nulla”. Al punto che la Morani difende perfino l’ossessione nel dare contro, invece che nel fare proposte non ostili alla cittadinanza, ancora una volta emersa durante la campagna elettorale, non ponendosi minimamente il dubbio della sua inefficacia ipso facto (oltre che della sua criticità), ma andando a pescare un caso particolare per rafforzarla: “Nelle marche c’è il peggior esempio di destra nazionale con la giunta Acquaroli, ma non ve ne siete accorti prima che iniziassero le elezioni”. E vabbè.

La distanza dai problemi reali

La realtà nuda e cruda la conosciamo da anni: il Pd è un partito lontanissimo dalle esigenze della stragrande maggioranza del popolo italiano, ma ha la spocchia di chi pretende di farsene portavoce e perfino difensore. Il fatto che un personaggio come la Morani si concentri su questioni ridicole come leggi omofile e cittadinanza italiana regalata a chiunque (questioni che riguardano, a prescindere dal sacrosanto diritto a contestarle, estreme minoranze nel Paese e per le quali alcuni non hanno diritto di voto né tanto meno sono interessati ad esprimere alcunché) lo dimostra pienamente.

Alberto Celletti

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6 Commenti

  1. Questi sono completamente fuori dal mondo, non hanno capito che è proprio per la loro fissazione su questioni della quali agli italiani(la maggior parte) non importa una beata mazza che hanno perso le elezioni? Senza contare che ci sono “anche” momenti e momenti.. se in un momento di ristrettezze e difficoltà economiche degli italiani, proponi cittadinanze facili agli stranieri, è ovvio che li spaventi. Non ci vuole un genio a capirlo.
    Che Guevara del quale alcuni sostenitori usano le magliette, senza capire niente di lui, oggi li deriderebbe. Marx si potrebbe rivoltare nella tomba pensando a che punto vergognoso hanno portato la sinistra. è il mio parere

  2. Siete stati trombati per la dittatura #Covid con cui avete calpestato anche diritti di primario rango costituzionale e anche perché volevate il DDL ZAN visto che per vostra sfortuna seppur rumorosa la comunità LGBT è una sparuta minoranza.

    Quando imparerete a guardare in faccia la realtà?

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